Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 ottobre 2002
egregio sig Donvito, sono un agente di viaggio di Parma, quindi appartenente a quella categoria corporativa tesa solo alla tutela dei propri miseri interessi di bottega.
Credo sia, in un intervento pubblico, profondamente scorretto ricorrere alle espressioni "mercato ridicolo" oppure "ricatto corporativo" per qualificare l'azione di tutela svolta dalle associazioni degli agenti di viaggio nei confronti delle azioni di marketing svolte dalle compagnie aeree e da noi agenti contestate.
Il problema e' molto piu' complesso e Lei da' ampia prova di non conoscere l'argomento se non a grandi linee.
Quindi la Sua presa di posizione cosi' come espressa non porta nulla di costruttivo al dibattito, ma resta buona per l'impatto politico che le dichiarazioni di un novello "Savonarola" possono avere sul proprio pubblico di riferimento.
Qualora volesse approfondire invece il tema da Lei trattato e conoscere piu' in dettaglio l'argomento provi comunque ad ascoltare le nostre ragioni di cui le posso assicurare consistenza e spessore.
Non sottovaluti, nelle Sue teorie, l'importanza del fatto che Alitalia, pur con la riduzione del prezzo dei voli e le varie operazioni di marketing intraprese fin qui, non riesce ad avere una gestione economica.
Capisco che sarebbe meglio non spendere niente per volare, ma se poi come comunita' siamo costretti a sobbarcarci il peso delle perdite, siamo al punto di prima.
Da parte nostra, conoscendo la categoria, per quanto divisi siamo complessivamente sempre tesi al miglioramento professionale ed alla tutela degli interessi dei nostri clienti, in tema di scelta di compagnia, sicurezza, assicurazione, conoscenza complessiva delle varie offerte presenti sul mercato, tutela dei rischi ante e post partenza.
Da solo un cliente non puo' nemmeno rendersi conto della complessita' del mercato turistico e passeggeri e dei rischi ad esso connessi.
Noio cerchiamo per quanto nelle nostre possibilita' individuali, di tutelare il consumatore offrendo non intermediazione speculativa, ma consulenza professionale qualificata da anni di attivita', corsi formativi pagati profumatamente, fidejussioni personali a tutela dei consumatori e di rischi di insolvenza, investimenti in tecnologia sempre maggiori.
In sintesi, credo che forse Lei non volesse redigere un comunicato stampa sul tema agenzie di viaggio, ma piu' propriamente l'argomento doveva essere Bagarini e affini...
No, Egregio signore il nostro ruolo e' un altro e se vuole rendere un servizio all'associazione di cui e' Presidente La invito a ripensare quanto ha affermato ed a informarsi meglio.
In attesa di Sue notizie La saluto cordialmente.
Gabriele Rigoni
Risposta ADUC
mi dispiace ma non ho elementi che mi possano far ripensare quanto scritto.
Anzi. Dopo le decine di messaggi che ho ricevuto, piu' o meno simili al suo, ho avuto una ulteriore prova di aver colpito dove e' necessario. Sara' per quella che lei considera come una mia ignoranza, ma per quanto ne so, dalla parte del consumatore, e' cosi'.
La invito a leggersi questo scambio di corrispondenza nel settore "Cara Aduc" del nostro portale, alle date 7, 8 e (lo pubblichiamo stasera) 9 ottobre. E verifichera' che e' diffuso il suo atteggiamento. Ma questo non vuol dire che sia cio' che occorre per uscire da un mercato che vi sta stritolando e sta portando al fallimento buona parte dei vettori Siccome in questo mercato ci sono anche i consumatori, mi sta a cuore che non siano i soliti a dover pagare per il corporativismo e l'incapacita' di altri (vettori e agenzie insieme).
Il sistema che avete creato, oltre a farvi guadagnare una miseria e a tenervi in balia dei vettori, vi sta portando dritti dritti verso chiusura o svendita all'oligopolista di turno. Mai come in questa situazione e' necessario vedere oltre il proprio naso e rimettere in discussione tutto cio' che si e' consolidato in questi anni, con questi risultati.
L'errore e' pietire in continuazione uno 0,01% in piu' ad un sistema (quello dei vettori) che sta andando a scatafascio, e non irrompere nel mercato con pari dignita'. Oggi il protagonista del mercato e' il vettore, voi dietro a chiedere e il consumatore a fare da suddito, costretto a pagare prezzi fissi che includono guadagni di mediatori anche questi non ci sono. Se questo crede che vada bene, continui pure: impedendo a qualunque suo presunto concorrente di fare cio' che ritiene piu' opportuno, con le licenze, le Iata, le commissioni "zero virgola", le commissioni regionali, i ricatti delle fidejussioni, etc ...
Io, dalla parte dei consumatori, sono stufo di vedere tutto un sistema che si va disintegrando e dover pagare per questa ottusita'. Quindi ribadisco cio' che ho scritto. Aggiungendo che abbiamo si' bisogno delle agenzie, ma come supporto professionale liberamente scelto .... credo che si farebbe piazza pulita anche di un po' di cialtroni grazie ai quali siamo sommersi di lettere di protesta dei viaggiatori.
Grazie dell'occasione e buona serata Vincenzo Donvito
Anzi. Dopo le decine di messaggi che ho ricevuto, piu' o meno simili al suo, ho avuto una ulteriore prova di aver colpito dove e' necessario. Sara' per quella che lei considera come una mia ignoranza, ma per quanto ne so, dalla parte del consumatore, e' cosi'.
La invito a leggersi questo scambio di corrispondenza nel settore "Cara Aduc" del nostro portale, alle date 7, 8 e (lo pubblichiamo stasera) 9 ottobre. E verifichera' che e' diffuso il suo atteggiamento. Ma questo non vuol dire che sia cio' che occorre per uscire da un mercato che vi sta stritolando e sta portando al fallimento buona parte dei vettori Siccome in questo mercato ci sono anche i consumatori, mi sta a cuore che non siano i soliti a dover pagare per il corporativismo e l'incapacita' di altri (vettori e agenzie insieme).
Il sistema che avete creato, oltre a farvi guadagnare una miseria e a tenervi in balia dei vettori, vi sta portando dritti dritti verso chiusura o svendita all'oligopolista di turno. Mai come in questa situazione e' necessario vedere oltre il proprio naso e rimettere in discussione tutto cio' che si e' consolidato in questi anni, con questi risultati.
L'errore e' pietire in continuazione uno 0,01% in piu' ad un sistema (quello dei vettori) che sta andando a scatafascio, e non irrompere nel mercato con pari dignita'. Oggi il protagonista del mercato e' il vettore, voi dietro a chiedere e il consumatore a fare da suddito, costretto a pagare prezzi fissi che includono guadagni di mediatori anche questi non ci sono. Se questo crede che vada bene, continui pure: impedendo a qualunque suo presunto concorrente di fare cio' che ritiene piu' opportuno, con le licenze, le Iata, le commissioni "zero virgola", le commissioni regionali, i ricatti delle fidejussioni, etc ...
Io, dalla parte dei consumatori, sono stufo di vedere tutto un sistema che si va disintegrando e dover pagare per questa ottusita'. Quindi ribadisco cio' che ho scritto. Aggiungendo che abbiamo si' bisogno delle agenzie, ma come supporto professionale liberamente scelto .... credo che si farebbe piazza pulita anche di un po' di cialtroni grazie ai quali siamo sommersi di lettere di protesta dei viaggiatori.
Grazie dell'occasione e buona serata Vincenzo Donvito
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