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Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 ottobre 2002
Domanda 8 ottobre 2002

Carissimo Presidente, ho letto il suo comunicato stampa a difesa della politica commerciale di Alitalia. Forse Lei non e' a conoscenza di alcune semplici cose che desidererei spiegarLe. Lei ritiene che noi agenzie di viaggio rallentiamo, se non blocchiamo completamente, lo sviluppo concorrenziale del trasporto aereo: si e' mai chiesto quanto costiamo noi alle compagnie aeree? Una misera commissione del 7% sul biglietto venduto. Glielo ripeto: il 7% sul biglietto internazionale venduto e di poco piu' del 5% sul biglietto nazionale venduto. Si, ha capito bene: solo sul venduto. Si e' mai chiesto invece quanto costano alle compagnie aeree le persone che rispondono ai Call Center, i terminali che hanno a disposizione, i costi per i collegamenti Internet ed i costi telefonici? Tutto questo indistintamente: sia che il personale produca, sia che a fine giornata non abbia venduto nemmeno un biglietto!
E quindi Lei e' ancora dell'opinione che sia l'agente di viaggio che "costa troppo" alla compagnia aerea e che quindi siamo noi che graviamo talmente tanto da impedire uno sviluppo della concorrenza?
Il cliente che viene da noi riceve le informazioni gratuitamente (siamo noi che paghiamo i canini per i terminali abilitati alle prenotazioni, siamo noi che ci siamo acquistati i computer, siamo ancora noi che paghiamo le telefonate ed i costi per i collegamenti Internet), informazioni su disponibilita', tariffe, insomma su tutto quello di cui ha bisogno e lo informiamo, di nostra iniziativa, se cambiando il volo o il giorno del viaggio puo' trovare una tariffa migliore. In piu' gli diamo il biglietto, ci occupiamo di riconfermare i voli, lo informiamo di eventuali cambi di operativo: tutto quanto a nostre spese.
Le sembra una richiesta troppo gravosa, quella che abbiamo fatto ad Alitalia, di offrire alle agenzie di viaggio la possibilita' di avere le stesse promozioni che applica direttamente attraverso i Call Center e il sito Internet?
Ritiene che un operatore del Call Center, che ha uno stipendio sicuro indipendentemente dal volume delle vendite, sia motivato quanto noi a spingere la vendita di un biglietto o a fidelizzare un cliente?
Ritiene che chiunque sia in grado di effettuare una prenotazione tramite Internet con la stessa rapidita' con cui riusciamo a farlo presso le agenzie di viaggio e nello stesso tempo informando il cliente sulle varie regole delle tariffe (SU rule, penali per annullamenti e modifiche, prenotazioni anticipate, ecc.). Le e' mai capitato di avere a che fare con un consumatore/cliente che Le chiedeva come mai partendo di domenica e tornando di sabato trovava in Internet una tariffa di oltre 1000 euro? Sa che invece in agenzia gli abbiamo consigliato di partire un giorno prima perche' avrebbe speso poco piu' di 200 euro per effettuare lo stesso viaggio? Provi a chiedere a quel consumatore se e' stato soddisfatto di aver acquistato quel biglietto in agenzia?
Ogniuno e' competente nel proprio lavoro, io non mi sognerei mai di fare il medico o l'avvocato. Per questo il nostro lavoro deve essere riconosciuto in quanto utile e remunerato adeguatamente da tutte le Compagnie aeree e dai Tour Operator (non dal consumatore) perche' svolgiamo per loro conto un'attivita' indispensabile, grazie alla nostra professionalita' e preparazione. Ecco perche' anche la vostra associazione dovrebbe appoggiare la nostra protesta anziche' ostacolarla o denigrarla: e' anche in difesa del consumatore che chiediamo la possibilita' di applicare le stesse promozioni.
A questo punto, se e' ancora dell'idea che i nostro lavoro sia solo un intralcio per lo sviluppo della concorrenza sul traffico aereo, vuol dire che non ha letto con sufficiente attenzione la mia e-mail.
Con l'occasione La saluto cordialmente.
SASCIA GALGANI - Sarum Viaggi




Risposta ADUC
la ringrazioe delle informazioni che ci ha dato. Anche se, come puo' immaginare, ne siamo gia' al corrente e le consideriamo sempre tutte le volte che interveniamo in materia.
Riguardo alle misere commissioni che il vettore vi riconosce, capira' che non e' un problema dei consumatori, ma della vostra carenza di potere contrattuale, nonche' metodo di esercizio dello stesso.
Per il resto, credo che lei non consideri che il trasporto aereo non e' solo una questione vostra e del vettore. Perche' senza consumatore non avreste ragion d'esistere, entrambi. E il consumatore non e' solo colui che consuma, ma ha anche dei diritti. Nella fattispecie quello di pagare un servizio solo quando ne usufruisce. E allora, se il consumatore non acquista il biglietto in agenzia, perche' deve comunque pagare un prezzo che include questa percentuale (anche se la stessa non viene corrisposta all'agenzia?).
Il ruolo delle agenzie di viaggi e' importante e sovente non se ne puo' fare a meno, ma che sia il consumatore a scegliere dove e quando.
A nostro avviso questo significa fare il mercato, con la centro il principale attore, il consumatore. Il resto sono solo difficolta' che, nel vostro caso, si manifestano anche con le basse commissioni che riuscite ad ottenere dai vettori.
Cordiali saluti Vicnenzo Donvito

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