Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
3 ottobre 2002
All'atto dell'iscrizione ad una palestra di Roma, le condizioni generali di contratto che mi e' stato chiesto di firmare, prevedevano, tra l'altro l'obbligo a mio carico di sottopormi a visita medica obbligatoria presso il centro, effettuata dal loro medico, dietro corresponsione di ulteriori 60 Euro.
Ho eccepito che non potevano obbligarmi a farmi visitare dal loro medico, ma che avrei fornito io il certificato redatto da un medico scelto da me (nel caso in cui fosse necessario uno specialista) o comunque dal mio medico curante di fiducia.
Sottolineo che si tratta di attivita' ginnica non agonistica e quindi non e' necessaria la vista medica obbligatoria prevista dal CONI, ma solo quella a fini assicurativi.
Vorrei sapere se le condizioni generali imposte da questa (e anche da altre palestre) non costituiscano un abuso al mio diritto di farmi visitare da un medico A MIA SCELTA.
Tra l'altro, nel richiamare solo l'art. 1341 C. C., con una sola firma, oltre ad approvare le "solite" clausole vessatorie, si dava anche il consenso al trattamento dei dati personali (non potendo cosi' avere l'opzione per negare il consenso).
Mi sono rifiutata di sottoscrivere le condizioni generali, mail bello e' che non posso andare in un'altra palestra perche'... fanno tutti cosi'!!!
Quali strumenti ho per far valere i miei diritti?
Grazie
Ho eccepito che non potevano obbligarmi a farmi visitare dal loro medico, ma che avrei fornito io il certificato redatto da un medico scelto da me (nel caso in cui fosse necessario uno specialista) o comunque dal mio medico curante di fiducia.
Sottolineo che si tratta di attivita' ginnica non agonistica e quindi non e' necessaria la vista medica obbligatoria prevista dal CONI, ma solo quella a fini assicurativi.
Vorrei sapere se le condizioni generali imposte da questa (e anche da altre palestre) non costituiscano un abuso al mio diritto di farmi visitare da un medico A MIA SCELTA.
Tra l'altro, nel richiamare solo l'art. 1341 C. C., con una sola firma, oltre ad approvare le "solite" clausole vessatorie, si dava anche il consenso al trattamento dei dati personali (non potendo cosi' avere l'opzione per negare il consenso).
Mi sono rifiutata di sottoscrivere le condizioni generali, mail bello e' che non posso andare in un'altra palestra perche'... fanno tutti cosi'!!!
Quali strumenti ho per far valere i miei diritti?
Grazie
Risposta ADUC
lei ha liberamente deciso di sottoscrivere il contratto con un privato: se accetta le condizioni deve rispettarle. Non c'e' niente di irregolare se la palestra, per offrire il suo servizio, pretende che ci sia una visita medica preventiva presso le proprie strutture. Pertanto, non riteniamo vi siano gli estremi per contestare. Per cio' che invece concerne le clausole vessatorie, in caso fossero richiamate con una sola firma (ovvero se siano contrarie all'art. 1469 bis) saranno contestabili.
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