Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
27 settembre 2002
Salve, avrei bisogno del Vs. aiuto.
Stamani mattina ho ricevuto tramite raccomandata una multa per il superamento dei limiti di velocita' in data 23/06/2002.
Proprio qualche minuto fa sentivo il TG5 ed ho sentito un rappresentante del CONDACONS che parlava in merito ad una sentenza della Cassazione che ha tolto una multa ad un cittadino perche' l'infrazione non era stata immediatamente contestata dal vigile.
Io sono nella medesima situazione, sono venuto a conoscenza della multa solamente oggi e nessuno il 23/06/2002 mi ha contestato niente, anche perche' se lo avessero fatto mi avrebbero ritirato la patente visto che ho superato il limite di oltre 40 Km/h.
La mia multa comunque presenta anche altre stranezze: - il verbale inviatomi riporta le stesse cifre del bollettino ma e' espresso in Lire (il Bollettino e' di 334.61€ ed il verbale indica L. 334.61) - nel verbale viene indicata la velocita' rilevata di 97 Km/h, quella consentita 50 Km/h e di quando superata 42Km/h (i 5 Km/h sono la tolleranza per il rilevatore?) Vorrei da voi sapere se credete che sia pensabile fare ricorso e se si' a quale giudice di pace devo presentarla? A quello di Grosseto dove risiedo o quello di Arezzo che e' la provincia competente?
Se non sono stato chiaro vi prego di contattarmi.
Grazie per l'aiuto
Stamani mattina ho ricevuto tramite raccomandata una multa per il superamento dei limiti di velocita' in data 23/06/2002.
Proprio qualche minuto fa sentivo il TG5 ed ho sentito un rappresentante del CONDACONS che parlava in merito ad una sentenza della Cassazione che ha tolto una multa ad un cittadino perche' l'infrazione non era stata immediatamente contestata dal vigile.
Io sono nella medesima situazione, sono venuto a conoscenza della multa solamente oggi e nessuno il 23/06/2002 mi ha contestato niente, anche perche' se lo avessero fatto mi avrebbero ritirato la patente visto che ho superato il limite di oltre 40 Km/h.
La mia multa comunque presenta anche altre stranezze: - il verbale inviatomi riporta le stesse cifre del bollettino ma e' espresso in Lire (il Bollettino e' di 334.61€ ed il verbale indica L. 334.61) - nel verbale viene indicata la velocita' rilevata di 97 Km/h, quella consentita 50 Km/h e di quando superata 42Km/h (i 5 Km/h sono la tolleranza per il rilevatore?) Vorrei da voi sapere se credete che sia pensabile fare ricorso e se si' a quale giudice di pace devo presentarla? A quello di Grosseto dove risiedo o quello di Arezzo che e' la provincia competente?
Se non sono stato chiaro vi prego di contattarmi.
Grazie per l'aiuto
Risposta ADUC
si', i 5 km/h sono quelli di tolleranza. Poiche' la multa e' stata comminata a giugno (anche se il caso e' diverso da quello del tg5 cui lei si riferisce) puo' contestare la mancanza del fermo immediato, purche' sia nei termini per ricorrere (QUANDO le e' giunta la multa?).
L'esito non e' comunque certo: sara' il giudice a decidere -contestando anche i vizi formali, seppur desumibili.
Il ricorso deve presentarlo presso l'ufficio del giudice di pace che ha competenza per il paese della provincia di Arezzo dov'e' avvenuto il rilievo.
Ricordiamo le modalita' di opposizione:
il ricorso deve essere presentato -personalmente- dalla persona che ha utilizzato il mezzo, sia esso proprietario od utilizzatore, esibendone il titolo dimostrativo; lo stesso ricorso e' pero' nullo se il ricorrente non si presentasse all'udienza. In caso di rigetto le spese sono comprese tra gli 0 ed i 100 Euro circa, e decise dal giudice.
Ha 30 gg dalla notifica per ricorrere davanti al giudice di pace del luogo in cui la violazione e' stata rilevata, chiedendo sospensione e annullamento della stessa (se le accordano la sospensione, la multa non raddoppiera'. Se non gliela accordassero, per evitare il raddoppio deve pagare entro i 60 gg dall'originaria notifica del verbale).
Sul sito (in Modulistica), e' reperibile un modello di ricorso.
clicca qui
Si ricordi che occorre domiciliarsi entro l'area operativa dell'Ufficio del giudice di pace dove ha presentato ricorso: se non si ha un domicilio in zona, occorrera' prenderlo presso la cancelleria dello stesso ed informarsi sull'eventuale accoglimento della sospensione, sulla data fissata per l'udienza, etc.
Se non fosse nei termini per presentare il ricorso al giudice, dovra' tentarlo al Prefetto (entro 60 gg). Probabilmente il Prefetto lo rigettera', e a quel punto potra' -entro 30 gg dalla notifica- fare un nuovo ricorso al giudice di pace.
L'esito non e' comunque certo: sara' il giudice a decidere -contestando anche i vizi formali, seppur desumibili.
Il ricorso deve presentarlo presso l'ufficio del giudice di pace che ha competenza per il paese della provincia di Arezzo dov'e' avvenuto il rilievo.
Ricordiamo le modalita' di opposizione:
il ricorso deve essere presentato -personalmente- dalla persona che ha utilizzato il mezzo, sia esso proprietario od utilizzatore, esibendone il titolo dimostrativo; lo stesso ricorso e' pero' nullo se il ricorrente non si presentasse all'udienza. In caso di rigetto le spese sono comprese tra gli 0 ed i 100 Euro circa, e decise dal giudice.
Ha 30 gg dalla notifica per ricorrere davanti al giudice di pace del luogo in cui la violazione e' stata rilevata, chiedendo sospensione e annullamento della stessa (se le accordano la sospensione, la multa non raddoppiera'. Se non gliela accordassero, per evitare il raddoppio deve pagare entro i 60 gg dall'originaria notifica del verbale).
Sul sito (in Modulistica), e' reperibile un modello di ricorso.
clicca qui
Si ricordi che occorre domiciliarsi entro l'area operativa dell'Ufficio del giudice di pace dove ha presentato ricorso: se non si ha un domicilio in zona, occorrera' prenderlo presso la cancelleria dello stesso ed informarsi sull'eventuale accoglimento della sospensione, sulla data fissata per l'udienza, etc.
Se non fosse nei termini per presentare il ricorso al giudice, dovra' tentarlo al Prefetto (entro 60 gg). Probabilmente il Prefetto lo rigettera', e a quel punto potra' -entro 30 gg dalla notifica- fare un nuovo ricorso al giudice di pace.
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