Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
25 settembre 2002
Cara Aduc, il 18/09/02 mi sono recato ad uno sportello di una banca dove la compagnia di assicurazioni SARA ha emesso un assegno bancario di 1.400€ a mio favore NON TRASFERIBILE. I fondi la compagnia li ha ma allo sportello davanti alla vice-direttrice la cassiera, si e' rifiutata di cambiare questo assegno nonostante io avessi il mio documento di identita' valido.
La motivazione e' che la sede ha imposto di non cambiare assegni a persone non clienti e mi ha consigliato di versarlo nel mio conto in un'altra banca.
Io ho detto che non e' obbligatorio avere dei conti correnti e che dopo il riconoscimento della mia identita' dovevano cambiarmi l'assegno e darmi i relativi contanti.
Allora mi e' stato contestato senza neanche guardare il documento, che quest'ultimo poteva essere falso! Offendendo la mia onorabilita' davanti agli altri clienti, ho chiesto i nomi delle persone con le quali avevo parlato che mi sono stati dati.
Non c'e' stato nulla da fare. Ho chiamato anche la Guardia di Finanza che oltre a darmi ragione mi ha consigliato di denunciare il fatto tramite una querela.
Vorrei sapere se il comportamento delle banche deve essere per forza cosi' arrogante, e calpestando i diritti dei cittadini li costringono a subire giorni di valuta e commissioni varie quando ci sono procedure di DIRITTO piu' snelle ed evidentemente sfavorevoli alle banche stesse.
Vorrei conoscere quale legge mi tutela in tal senso.
Nel ringraziarVi anticipatamente e saluto.
Risposta ADUC
il documento puo' essere falso: la banca ha ogni diritto di comportarsi cosi'. Ad essere obbligata nei suoi confronti, e' la Sara, non la banca. L'assegno e' un titolo, ma concerne il rapporto tra banca e correntista, lei non ha diritti da avanzare sull'Istituto, che conseguentemente puo' legittimamente tutelersi contro errori che pagherebbe personalmente. Pertanto, o versa l'assegno su un conto (anche di un amico che glielo consenta) oppure si fa accompagnare da un correntista che possa garantire per lei (o da un dipendente conosciuto) ad esempio da qualcuno della Sara, oppure -e qui dovrebbe spendere- da un notaio che possa certificare la sua identita'.
Certo, la situazione e' degenerata anche perche' lei si e' innervosito, non comprendendo la questione che a quanto pare la banca non ha saputo spiegarle adeguatamente, ma la banca ha pienamente ragione ed agisce per la tutela propria e del proprio cliente. Pertanto, quello che puo' eventualmente fare, e' agire nei confronti del suo debitore (la Sara) esigendo il pagamento mediante liquidita' e non attraverso titoli.
Certo, la situazione e' degenerata anche perche' lei si e' innervosito, non comprendendo la questione che a quanto pare la banca non ha saputo spiegarle adeguatamente, ma la banca ha pienamente ragione ed agisce per la tutela propria e del proprio cliente. Pertanto, quello che puo' eventualmente fare, e' agire nei confronti del suo debitore (la Sara) esigendo il pagamento mediante liquidita' e non attraverso titoli.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti