Mercoledì 10 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

23 settembre 2002
Domanda 23 settembre 2002

Subject: sciopero pizza.
Gentili signori, sono un lavoratore dipendente nel settore della ristorazione, piu' precisamente un pizzaiolo.
Ho letto sui quotidiani le cifre che contestate al nostro settore e le ho trovate quanto meno esagerate.
Gli ingredienti sono stati presi al loro prezzo di vendita minimo e la pizza al prezzo di vendita massimo. Ma non e' questo che mi ha lasciato stupito: credo che fare i conti in questo modo sia sbagliato, non si puo' valutare un libro o un giornale dal valore della carta e dell'inchiostro. Il ricarico sulla pizza e' necessario per riuscire a tenere in esistenza l'azienda, tra tasse, personale, affitto, fornitori, etc. Non credo inoltre ad un "cartello" dei ristoratori per tenere i prezzi alti. La lotta per accaparrarsi i clienti e' serrata, se ci fosse la possibilita' di abbassare i prezzi sarebbe una mossa pubblicitaria eccezionale, soprattutto di questi tempi.
Vi auguro buon lavoro. Cordiali saluti.




Risposta ADUC
abbiamo sempre parlato di costo dei componenti di una pizza margherita, ovviamente a questi occorre aggiungere quelli di gestione e il guadagno. Che il prezzo medio di una margherita sia di 5 euro lo sostiene anche il presidente del Fipe della Provincia di Napoli, Antonio Pace. I costi dei singoli componenti e la loro quantita' l'abbiamo ricavata dal sito dell'Ismea per i costi all'ingrosso e dal sito clicca qui per le quantita'.

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