Mercoledì 10 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 agosto 2002
Domanda 8 agosto 2002
Cara Aduc, circa 6 mesi fa, feci una richiesta tramite il servizio 187 di Telecom Italia per l'attivazione del servizio ADSL per uso privato nella mia abitazione. L'operatore mi confermo' che avrei potuto usufruire di tale servizio poiche' era presente nella zona ove risiedo a patto di un intervento sulla mia linea telefonica di tipo ISDN da parte dei tecnici Telecom. Confermai l'attivazione del servizio e dopo circa 30 giorni i tanto attesi tecnici Telecom arrivarono!! Dal sopralluogo eseguito, mi fecero presente che per l'attivazione del servizio ADSL era necessario portare un nuovo cavo che partisse dal nodo principale dove era gia' attiva la mia linea sino ad arrivare all'interno della mia abitazione. Il problema si presento' quando i tecnici andarono a chiedere l'autorizzazione al vicino di casa per l'aggiunta unitamente al cavo anche di una nuova borchia da posizionarsi sulla parete esterna della sua abitazione dal momento che, quella gia' presente, era satura in quanto vi erano gia' collegate 11 utenze. Il vicino nego' l'autorizzazione sostenendo che la Telecom gli aveva promesso gia' da diversi anni che tutti i cavi e relative borchie posizionati sulla sua abitazione sarebbero poi stati posizionati in altro luogo e adesso aggiungerne un altro con un'altra borchia significava prendersi burla di lui!! I tecnici mi fecero presente che l'unica alternativa era quella di preparargli lo scavo per spostare il 'nodo centrale' in altro punto in maniera tale da eliminare anche tutti cavi volanti. Siccome lo scavo sarebbe stato eseguito in una via privata e dell'operazione ne' avrebbero beneficiato in primo luogo il proprietario dell'abitazione ove sono posizionati i cavi e anche tutti gli altri residenti che si sarebbero visti eliminati i cavi telefonici 'volanti' dalle loro abitazioni, chiesi se avrebbero voluto contribuire alla spesa per tale operato. Anche in quest'ultimo caso ottenni una risposta negativa.
Successivamente feci diverse telefonate al servizio 187 per segnalare l'impossibilita' di usufruire del servizio ADSL e ricevetti dagli operatori risposte contrastanti. Per diversi di loro, dal momento che Telecom Italia aveva stabilito di posizionare il 'nodo principale' su una abitazione privata, nel rispetto quindi di tutti i requisiti di sicurezza, il proprietario dell'abitazione non poteva assolutamente rifiutarsi e percio' i tecnici avrebbero dovuto portare a termine il lavoro dal momento che l'attivazione del servizio ADSL non e' altro che una estensione di un servizio che io gia' usufruisco ragion per cui non mi poteva essere negato. Altri operatori, invece, sostengono che essendo un servizio aggiuntivo di non primaria necessita' e dovendo intervenire su una abitazione privata, necessita appunto dell'autorizzazione del suo proprietario.
Chiedo a voi dei chiarimenti in merito e se vi e' una possibilita' per poter usufruire di tale servizio.




Risposta ADUC
l'Adsl non e' un'estensione ma un servizio a se', tuttavia puo' esserci un obbligo del vicino a seconda di quale sia la base su cui e' fondato il diritto sinora vantato da Telecom (se ci fosse un atto di costituzione di servitu', un decreto prefettizio, etc..). A nostro avviso quello che Telecom dovrebbe eventualmente ottenere e' un nuovo decreto, poiche' allo stato dei fatti dubitiamo che vi sia la possibilita' di imporre l'ulteriore allaccio senza il consenso. Tuttavia, si consiglia di chiedere una valutazione in merito al Garante per le Comunicazioni, Isola B5, 80143 Na.

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