Mercoledì 10 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 agosto 2002
Domanda 8 agosto 2002

Spett. le Ufficio ADUC,
Vi sottopongo il caso occorsomi qualche giorno fa sperando in un vostro interessamento. Mi interesserebbe anche una consulenza personale ma soprattutto la volonta' di affrontare il caso che credo affligga un numero consistente di persone.
Il tutto e' successo il 25 luglio 2002 sulla linea ferroviaria Torino-Milano nella tratta Chivasso-Santhia'. Frequento spesso tale linea per motivo di lavoro e normalmente utilizzo l'abbonamento mensile. In questa occasione ero pero' munito di biglietto di andata e ritorno Santhia-Torino regolarmente "obliterato" all'andata. Al ritorno mi sono dimenticato di convalidare il biglietto e sono stato sorpreso da un controllore che ha provveduto immediatamente a verbalizzare la mancata convalida. Costo circa 5?. Per pagare la multa si devono usare solo ed esclusivamente i contanti di cui, per caso, non ne disponevo a sufficienza (non si puo' usare carta di credito ne' bancomat ne' assegno di quali peraltro disponevo). Il nuovo verbale che, mi arrivera' a casa, ammontera', da quello che ho potuto vedere e capire poiche' non ne ho ancora copia, a piu' di 26?. Alle mie rimostranze il controllore (di cui ho il solo numero di matricola, il nome non e' presente sul tesserino) mi ha suggerito di utilizzare altri mezzi di trasporto...
Oltretutto mi ha requisito il biglietto anche della parte di andata regolarmente convalidata e di cui potrei avere bisogno per eventuali rimborsi.
Mi era gia' successa una simile dimenticanza, circa un anno e mezzo fa, ma il controllore mi aveva semplicemente ricordato l'obbligo della obliterazione e annullato il biglietto a biro.
Voglio ricordare che l'obliterazione e' una pratica quasi inutile per le FS (Trenitalia) poiche' non consente di ricostruire la matrice degli spostamenti (a tuttora i movimenti vengono ricostruiti a occhio dai controllori che passano nelle carrozze a contare i passeggeri).
Consente sicuramente la rivalsa (o piuttosto una vessazione) con chi probabilmente in buona fede se ne dimentica (non mi sembra difficile sfuggire al controllore se lo si vuole). Inoltre, spesso le macchinette sono fuori servizio o, piu' subdolamente, non hanno piu' inchiostro per cui si sente il suono del timbrare che pero' non si vede.
Non esiste alcun sistema che ricordi la necessita' dell'operazione come girelli o porte a scatto presenti in altri paesi europei. Per evitare il riuso di biglietti non timbrati alcuni paesi prevedono il ritiro all'uscita delle stazioni.
Non esiste un regolamento chiaro di cio' che FS pretende dai suoi clienti quando decidono di utilizzare i loro cosiddetti servizi. Le istruzioni sui biglietti sono parziali e solo in italiano. Succede abbastanza spesso di vedere stranieri in difficolta' e la scena e' a dir poco penosa e svilente.
L'azione che mi interesserebbe perseguire e' duplice: -Personale: vorrei pagare solo la multa di 5? e non l'extra per non avere avuto i contanti a disposizione; -Collettivo: la cosiddetta obliterazione e' una vessazione stupida e contro ogni principio di efficienza e di servizio e andrebbe eliminata o sostituita con un altro sistema che non obblighi il malcapitato passeggero ad altri sforzi che non siano quelli di dotarsi di un documento di viaggio presso la biglietteria.
Se il caso e' di vostro interesse e se ritenete vi sia margine per agire sono disponibile ovviamente a versare la quota di associazione ma anche a sostenere una seria campagna per potere disporre di un sistema ferroviario ragionevole e non vessatorio.
Attendo con interesse una vostra sollecita risposta.
Distinti saluti,




Risposta ADUC
non c'e' modo di obbligare le Fs a rinunciare alla loro obliteratrice. Puo' essere anche contestata detta scelta, ma l'eliminazione di tale modalita' puo' essere solo volontaria in quanto non esistono i presupposti giuridici per imporla. Per quanto attiene la contravvenzione, e' possibile contestarla entro 30 gg davanti al giudice di pace, sostenendo come il pagamento non e' stato possibile in quanto il controllore non era fornito del necessario contante, per cui non possono essere addebitate a lei le conseguenze di detta inadeguatezza.

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