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Cara ADUC

Lettera del consumatore

29 luglio 2002
Domanda 29 luglio 2002
Ferrara 28/07/02 Spett. ADUC
Mi chiamo Giovanni, ho 58 anni compiuti, dall'eta' di tre anni sono affetto da una grave scoliosi con rachitismo, da allora sono chiuso in un busto ortopedico.
Nel 1969 la commissione medica mi riconobbe un'invalidita' superiore a 2/3, punteggio che la legge dava diritto ad un posto di lavoro.
Dal 1971 sono operaio presso una grossa azienda metalmeccanica della mia provincia, col passare degli anni la mia salute si e' aggravata (cuore, polmoni, ipertensione....) a tal punto che la nuova commissione medica mi ha riconosciuto invalido civile pari all 80% PUNTEGGIO CHE CON LA LEGGE del 23 dic. 2000 n° 388 art. 80 comma 3 dichiara che dovrei usufruire del beneficio di due mesi per ogni anno contributivo, fino ad un massimo di 5 anni per andare in pensione.
A questo punto i patronati e l' I. N. P. S. mi informano che ho diritto solo a 9 mesi, in quanto l'invalidita' dell'80 % l'ho acquisita in settembre del 2001, e non 30 anni fa. (da notare che invecchiando ci si aggrava, non si migliora) Come potevo esserlo tanto tempo prima se i parametri erano diversi prima si veniva classificati con 1/3 - 2/3 - 3/3, ora in percentuali. Se la legge e' stata fatta nel 2001 con entrata in vigore nel gennaio 2002 come e' possibile questo, sicuramente ne usufruiranno coloro che andranno in pensione fra 30 anni.
Ringrazio per la Sua cortese attenzione Cordiali saluti

Risposta ADUC
non occupandoci di questioni di lavoro, non siamo in condizione di esserle d'aiuto. Quello che deve cercare di capire e' se si tratti di un'interpretazione o vi siano certezze -da parte dei sindacati- che non ci sia modo di agire in giudizio per ottenere un'interpretazione favorevole. Infatti, dalla legge deve in qualche modo potersi determinare da quando e nei confronti di chi debba decorrere il termine: eventualmente, si faccia indicare gli articoli in questione, da cui si esclude l'esclusione del suo caso.
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