Mercoledì 10 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

12 luglio 2002
Domanda 12 luglio 2002
Cara Aduc, complimenti per il Vostro servizio, utile per chi come me non sa come muoversi nei meandri delle leggi, normative etc. Vi spiego brevemente il mio problema. Ho acquistato un anno fa, con enormi sacrifici e 30 anni di mutuo la casa dei miei sogni, perfetta. Dopo una settimana di permanenza ho scoperto che l'inquilino sopra di me e' una cantante lirica che si "allena" da mattina a sera con tanto di voce maschile e pianoforte, ma a causa di accertate casse di risonanza dell'immobile e' come se l'avessi in soggiorno. Ho cominciato con amichevoli richieste di chiudere almeno le finestre, ma lei non puo' tenere l'aria condizionata accesa perche' le rovina le corde vocali. Una sera ho chiamato i vigili urbani, che solo al telefono mi hanno scherzosamente chiesto se abitassi sopra un teatro, dato che sentivano anche loro i gorgheggi. La risposta della cantante agli agenti e' stata: in casa mia negli orari di lavoro, faccio il mio lavoro, canto. Ormai e' insopportabile, almeno cantasse, ma fa solo delle scale armoniche. L'amministratore condominiale, gentilissimo, ha gia' mandato due circolari, che non hanno sortito alcun effetto. Le mie domande sono: posso imporre in qualche modo, almeno l'insonorizzazione della stanza da lei adibita a studio? Non e' irregolare utilizzare sotto forma di "ufficio" o "studio" un immobile accatastato come residenziale? Con quello che costano gli appartamenti nel mio stabile, di certo la signorina ha i soldi per pagarsi una sala prove.
Grazie mille da una assidua compratrice di tappi per le orecchie;)

Risposta ADUC
dipende dall'intensita' effettiva e dagli orari. Sicuramente dovra' essere consentito alla vicina di cantare, ma in orari determinati e comunque se il timbro e' eccessivo potrebbe avere il diritto di pretendere l'insonorizzazione. Si consiglia di inviare una raccomandata A/R di diffida, avvisando che in caso non vi fossero delle riduzioni di orari e di intensita', adira' le vie legali, provvedendo nel frattempo a richiedere un rilievo da parte dei vigili e poi rivolgendosi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione.
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