Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
4 luglio 2002
Nature.
A maggio del 2000 ho acquistato una Fiat Punto T. D., immatricolata nel 1995 al prezzo di £. 12. 000. 000 piu' passaggio di proprieta', da un concessionario di Roma.
A maggio del 2000 la valutazione di quest'auto su Quattroruote era di £. 10.500.000 circa, ma non avendo contante ed essendo protestato, ho dovuto accettare di pagarla piu' del suo valore pur di poterla acquistare.
Questo perche' il titolare del concessionario mi e' venuto incontro permettendomi di pagare tramite bollettini postali a lui intestati.
La vettura riportava segnati sul contachilometri km 65.000 Esattamente un anno dopo l'acquisto, percorrendo un tratto di autostrada, e' esplosa una biella causando oltre alla rottura del motore tutto il disagio che potete ben immaginare a me ed alla mia famiglia. Ripararla mi e' costato oltre 2.000.000 di vecchie lire (sono intervenuto solo sulla parte inferiore del motore). A giudizio del meccanico che ha effettuato tale intervento sulla mia vettura, quel motore aveva percorso sicuramente piu' di 200.000 km. e non 80.000 quali ne segnava allora.
Un paio di mesi fa, dopo aver sostituito la seconda batteria, sono andato da un elettrauto per capire il motivo per il quale si scaricassero cosi' rapidamente. Ha dovuto sostituire l'alternatore, e fin qui' niente di strano. La cosa che mi ha fatto innervosire non poco e' invece stata il suo giudizio: una macchina con 80.000 km. non avrebbe mai potuto ridurre un alternatore in quelle condizioni, a suo parere quel motore non poteva avere meno di 300.000 km.
Siccome mi sono rimasti ancora da pagare quattro bollettini da € 209.17, posso fare qualcosa?
RingraziandoVi anticipatamente per la Vostra attenzione, porgo distinti saluti.
A maggio del 2000 ho acquistato una Fiat Punto T. D., immatricolata nel 1995 al prezzo di £. 12. 000. 000 piu' passaggio di proprieta', da un concessionario di Roma.
A maggio del 2000 la valutazione di quest'auto su Quattroruote era di £. 10.500.000 circa, ma non avendo contante ed essendo protestato, ho dovuto accettare di pagarla piu' del suo valore pur di poterla acquistare.
Questo perche' il titolare del concessionario mi e' venuto incontro permettendomi di pagare tramite bollettini postali a lui intestati.
La vettura riportava segnati sul contachilometri km 65.000 Esattamente un anno dopo l'acquisto, percorrendo un tratto di autostrada, e' esplosa una biella causando oltre alla rottura del motore tutto il disagio che potete ben immaginare a me ed alla mia famiglia. Ripararla mi e' costato oltre 2.000.000 di vecchie lire (sono intervenuto solo sulla parte inferiore del motore). A giudizio del meccanico che ha effettuato tale intervento sulla mia vettura, quel motore aveva percorso sicuramente piu' di 200.000 km. e non 80.000 quali ne segnava allora.
Un paio di mesi fa, dopo aver sostituito la seconda batteria, sono andato da un elettrauto per capire il motivo per il quale si scaricassero cosi' rapidamente. Ha dovuto sostituire l'alternatore, e fin qui' niente di strano. La cosa che mi ha fatto innervosire non poco e' invece stata il suo giudizio: una macchina con 80.000 km. non avrebbe mai potuto ridurre un alternatore in quelle condizioni, a suo parere quel motore non poteva avere meno di 300.000 km.
Siccome mi sono rimasti ancora da pagare quattro bollettini da € 209.17, posso fare qualcosa?
RingraziandoVi anticipatamente per la Vostra attenzione, porgo distinti saluti.
Risposta ADUC
se uno di questi meccanici e' in condizione di periziarle il contachilometri e dimostrare come sia stato alterato, puo' contestare detta manomissione e conseguentemente chiedere (quantomeno) la riduzione del prezzo. Potra' pertanto inviare una raccomandata A/R di contestazione, facendo riferimento alla perizia, dettando un termine di 15 gg entro cui provvedere al rimborso ed avvisando che in difetto adira' le vie legali.
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