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Cara ADUC

Lettera del consumatore

14 giugno 2002
Domanda 14 giugno 2002
14 Giu 2002
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Sono un libraio antiquario e per le spedizioni mi servo del corriere UPS.
Il problema riguarda l'esportazione di libri aventi più di cento anni fuori dalla CEE. La legge sui beni culturali è la 490/1999 (Testo Unico sui Beni Culturali), che negli allegati A e B distingue i beni soggetti a tutela da quelli che non lo sono. Secondo la legge, i libri aventi più di cento anni il cui valore è inferiore a Lit. 90.226.000 non sono soggetti a tutela, e pertanto sono liberamente esportabili
In Lombardia l'Ufficio Esportazione dei beni Librari della Regione dà una particolare interpretazione della legge: tutti i libri aventi più di 50 anni, di qualunque valore, necessiterebbero di "nulla osta" (costo: 2 marche da bollo da Lit. 20.000 + la richiesta, altre Lit. 20.000, per un totale di Lit. 60.000). La procedura per ottenere il "nulla osta" è poi tale da ostacolare e impedire di fatto l'esportazione.
NON ESISTE NESSUN DOCUMENTO UFFICIALE CON IL QUALE L'UFFICIO SI ASSUMA LA RESPONSABILITA' DI TALE INTERPRETAZIONE.
Le uniche motivazioni mi sono state date per telefono dal dirigente responsabile e a voce da un funzionario e sono le seguenti:
1) La legge di riferimento per i beni culturali resta la Legge 1 giugno 1939 n. 1089. Risposta: la legge è abrogata come risulta dall'art. 166 della legge 490 del 29/10/1999!
2) Il regolamento n. 363 del 1913 prevede che tutti i libri di "alto interesse" siano presentati all'Ufficio della Regione. Risposta: la legge 490 all'art. 12 richiama espressamente il regolamento del 1913 che naturalmente, in mancanza di un regolamento nuovo, dice come applicare la legge. Ma la legge si applica ai beni soggetti alla sua tutela non a quelli che non lo sono. L'Ufficio della Regione farebbe valere un semplice "regolamento" in sostituzione della legge e oltre i limiti da essa posti, il che è un'aberrazione giuridica.
La Dogana di Orio al Serio, sulla base di quanto afferma l'Ufficio della Regione, e senza dare alcuna motivazione scritta, minaccia lo spedizioniere UPS di stilare un verbale se questo insiste nel voler spedire libri senza la licenza di esportazione.
Ho chiesto a UPS di effettuare ugualmente la spedizione assumendomi tutta la responsabilità con una dichiarazione: speravo che la Dogana sequestrasse il libro e motivasse il sequestro con un verbale e precisi riferimenti alla legge.
L'UPS però, per timore di restarne coinvolto si rifiuta di effettuare la spedizione, naturalmente senza alcuna motivazione scritta.
A fronte di questa situazione in data 09/04/2002 ho inviato una lettera raccomandata A.R. al Responsabile dell'Ufficio della Regione e per conoscenza al Ministero dei Beni Culturali, alla Dogana di Orio al Serio e al Corriere UPS. Nella lettera dichiaravo scorretta l'attuale procedura in base a precisi riferimenti ad articoli di legge vigenti e domandavo al responsabile dell'Ufficio della Regione di indicare il modo corretto di esportare un libro. A tutt'oggi non ho ricevuto risposta.
Chiedo:
1) C'è un tempo limite per la risposta da parte della Regione, della Dogana o di UPS? Cosa è possibile fare e a chi è possibile rivolgersi se la risposta non arriva?
2) In mancanza di una risposta sarebbe possibile sporgere una denuncia?
5) Poiché tale situazione ci danneggia gravemente, nei confronti di chi è possibile chiedere un risarcimento?
Mi scuso per essermi dilungato ma la questione è davvero complicata e riguarda tutti: qualunque cittadino volesse anche solo regalare un libro avente più di cinquanta anni a un amico in un paese extracomunitario dovrebbe affrontare i problemi di cui ho parlato.
Grazie e cordiali saluti

Risposta ADUC
per avere risposta da un privato, occorre che ponga lei un termine di messa in mora, con la specifica che in difetto adira' le vie legali.
Per le P.A. -e dunque la regione- il termine sarebbe di 30 gg: occorre pertanto che a questo punto si rivolga al Difensore Civico Regionale, tramite il quale potra' ottenere una risposta.
Come tipo di azione, si ravvede solo l'opposizione avverso il sequestro di un qualche libro. Altrimenti, puo' provare a presentare un esposto in Procura della repubblica onde valutare se nel comportamento tenuto dagli addetti possa ravvisarsi una qualche omissione d'atti d'ufficio, tuttavia occorre che un intervento -da contestare- vi sia.
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