Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
31 maggio 2002
31 Mag 2002
Oggetto: attestato di rischio
Vorrei fare presente quanto segue. In data 18 aprile abbiamo consegnato ad un demolitore l'auto di mia moglie (ferma da ca.2 mesi in quanto vecchia e non funzionante). Un mese prima avevo preavvisato la SAI assicurazioni dando nel contempo disdetta del contratto con regolare raccomandata in quanto, per il momento, mia moglie non intendeva prendere una nuova vettura e chiedendo l'attestato di rischio. Premetto che il 17 aprile scadeva il pagamento semestrale e che il contratto annuale aveva scadenza nel prossimo mese di ottobre. La risposta della SAI è stata: non riteniamo valida la disdetta in quanto il contratto scade in ottobre e non rilasciamo l'attestato di rischio. Nei giorni scorsi mi hanno inviato un sollecito di pagamento con minaccia. Ho inviato loro a mezzo raccomandata copia di presa in carico del demolitore datata 18/4 e contrassegno assicurativo ribadendo la mia intenzione di disdetta del contratto in quanto la vettura non esiste più.
Ieri mi è capitata una occasione per l'acquisto di una auto usata interessante che ho accettato. Mi sono rivolto ad un'altra assicurazione in quanto, vista la scortesia della SAI non intendo più avere rapporti con loro( anzi, darò disdetta anche della mia polizza) e mi hanno detto che, senza l'attestato di rischio, mia moglie, pur non avendo mai avuto incidenti (era in 10a) deve ripartire dalla classe 14a con un notevole aumento di tariffa. Ora mi chiedo: la legge 39 del 1977 prevede il rilascio ad ogni scadenza, perciò ogni anno, dell'attestato di rischio (che tra l'altro, alla scadenza ottobre 2001 non è stato inviato). La circolare ISVAP del 7 novembre 2000 sancisce che in caso di demolizione del veicolo assicurato venga conservata al contraente la classe di merito maturata (ma non precisa se questa prassi è valida anche se la nuova auto viene assicurata presso un'altra compagnia).E' un vero labirinto! Come si fa ad uscirne? Bisogna sempre accettare passivamente le imposizioni burocratiche che non ammettono il buon senso e la logica? Vi ringrazio anticipatamente per una gradita risposta e Vi saluto cordialmente.
Oggetto: attestato di rischio
Vorrei fare presente quanto segue. In data 18 aprile abbiamo consegnato ad un demolitore l'auto di mia moglie (ferma da ca.2 mesi in quanto vecchia e non funzionante). Un mese prima avevo preavvisato la SAI assicurazioni dando nel contempo disdetta del contratto con regolare raccomandata in quanto, per il momento, mia moglie non intendeva prendere una nuova vettura e chiedendo l'attestato di rischio. Premetto che il 17 aprile scadeva il pagamento semestrale e che il contratto annuale aveva scadenza nel prossimo mese di ottobre. La risposta della SAI è stata: non riteniamo valida la disdetta in quanto il contratto scade in ottobre e non rilasciamo l'attestato di rischio. Nei giorni scorsi mi hanno inviato un sollecito di pagamento con minaccia. Ho inviato loro a mezzo raccomandata copia di presa in carico del demolitore datata 18/4 e contrassegno assicurativo ribadendo la mia intenzione di disdetta del contratto in quanto la vettura non esiste più.
Ieri mi è capitata una occasione per l'acquisto di una auto usata interessante che ho accettato. Mi sono rivolto ad un'altra assicurazione in quanto, vista la scortesia della SAI non intendo più avere rapporti con loro( anzi, darò disdetta anche della mia polizza) e mi hanno detto che, senza l'attestato di rischio, mia moglie, pur non avendo mai avuto incidenti (era in 10a) deve ripartire dalla classe 14a con un notevole aumento di tariffa. Ora mi chiedo: la legge 39 del 1977 prevede il rilascio ad ogni scadenza, perciò ogni anno, dell'attestato di rischio (che tra l'altro, alla scadenza ottobre 2001 non è stato inviato). La circolare ISVAP del 7 novembre 2000 sancisce che in caso di demolizione del veicolo assicurato venga conservata al contraente la classe di merito maturata (ma non precisa se questa prassi è valida anche se la nuova auto viene assicurata presso un'altra compagnia).E' un vero labirinto! Come si fa ad uscirne? Bisogna sempre accettare passivamente le imposizioni burocratiche che non ammettono il buon senso e la logica? Vi ringrazio anticipatamente per una gradita risposta e Vi saluto cordialmente.
Risposta ADUC
l'assicurazione non ha torto. La scadenza e' ad ottobre, e da ottobre potra' essere valida: prima, puo' esserlo solo se il contratto lo prevedesse od a fronte di una decisione di un giudice, in quanto la norma di base stessa non lascia supporre che vi sia questa eventualita' (non impedendola neanche, la rende possibile, ma non automatica e scontata). Per cio' che concerne l'attestato -emissibile alla scadenza annuale e non in corso di rinnovo e comunque dietro richiesta- dovrebbe essere utilizzato entro breve, per non perdere di validita'. Per quanto concerne il mantenimento delle condizioni di polizza, esse sono "consigliate" dall'Isvap (ma non imposte) solo in caso si rimanga con la medesima compagnia. Piu' che di buon senso e logica, ci pare si abbia a che fare con contratti ed opportunismo delle compagnie che -legittimamente- cercano di ottimizzare il guadagno, potendolo fare. Ma se non ci sono irregolarita' contrattuali o normative, non c'e' molto da contestare.
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