Mercoledì 10 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

31 maggio 2002
Domanda 31 maggio 2002
31 Mag 2002
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Carissima Aduc, ho un problema..
Nel 1995 è morto mio suocero, assegnatario alloggio iacp in Cagliari. Alla data del decesso risultavano suoi conviventi mia suocera e mio cognato con la sua famiglia. Nel 1999 lo iacp chiedeva il riscatto o la rinuncia dell'alloggio. Mia suocera si faceva interamente carico sia delle spese del riscatto sia delle spese del relativo rogito notarile (preciso che mio suocero ha pagato la locazione dal 1972 al 1985; successivamente ha pagato mia suocera ma i bollettini di pagamento li ha il figlio, purtroppo). Tale rogito, riportava quali conviventi alla data del decesso (dettaglio poi rivelatosi importantissimo, vedi legge regione Sardegna 560 del 1993), oltre al coniuge, tutti e 4 i figli (ce ne siamo accorti solo ultimamente rileggendolo) con la seguente suddivisione: 2/6 a mia suocera e 1/6 ai figli. L'atto è da considerarsi nullo? Poichè il figlio che tuttora vi abita dice che la casa è interamente sua (non gli abbiamo mai chiesto niente), poichè nel frattempo mia suocera è andata ad abitare con un altro figlio, cosa possiamo fare per far sì che almeno mia suocera abbia quanto le spetta? Non si potrebbe far invalidare il precedente atto del 1999 e ripartire le quote di Legge? (presumo 75% mia suocera e 25% mio cognato). Come farle rimborsare parte dei soldi spesi per il riscatto e per l'atto?
Inutile aggiungere che mia suocera è amareggiata e soffre molto per questa situazione.
Grata se vorrete prendere in considerazione la presente, Vi saluto cordialmente.

Risposta ADUC
la questione e' troppo complessa: deve essere studiata -atto su atto- da un notaio. Infatti, e' stato stipulato un rogito, sottoscrivendo un certo stato di fatto e presupponendo che si conoscesse il contenuto. Inoltre, se l'assegnazione e' stata cosi' ripartita, chi ha firmato? Dovrebbero avervi provveduto i vari interessati.
Ad ogni modo, un fatto concerne il contratto -e se vi siano o meno estremi di contestazione occorre sia verificato l'atto in se'. Se poi vi siano anche questioni sospese tra le parti, la questione e' diversa e puo' essere regolata anche in un contenzioso civile.
Potrete forse trovare dei professionisti di riferimento anche presso la piu' vicina sede degli organismi sotto riportati:
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