Mercoledì 10 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

22 maggio 2002
Domanda 22 maggio 2002
22 Mag 2002
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Spett. ADUC, i primi giorni di Febbraio di quest'anno sono stato vittima di un incidente stradale (nel quale ho avuto ragione del caso) e per il quale sono stato risarcito del danno materiale dalla mia stessa assicurazione (che poi si rivarrà sull'assicurazione della controparte).
Ora, siccome ho subito lievi danni al collo (colpo di frusta), regolarmente indicati sul CID da subito, e avendo inviato alla MIA assicurazione (via fax) la relazione sanitaria rilasciatami il giorno stesso dell'incidente dal pronto soccorso (dalla quale risulta prescrizione di antidolorifici, l'effettuazione di radiografie e l'applicazione di un collare), vorrei sapere quanto segue:
1) Ho chiesto alla mia assicurazione quale fosse lo stato di avanzamento della pratica, e questa mi ha risposto di reinviare la relazione sanitaria e il CID all'assicurazione della controparte. Siccome sono passati ormai 3 mesi e mezzo dall'incidente, quanto dovrò aspettare ancora indicativamente? Devo fare io dei solleciti?
2) Siccome l'incidente è accaduto in itinere per quanto riguarda l'orario di lavoro, ho trascorso 15 giorni a casa in infortunio, dopo i quali sono tornato al lavoro (pur con i postumi del dolore al collo), ma non ho fatto nessun'altra visita dopo che il pronto soccorso mi ha dato l'ok per riprendere il lavoro. Avrò diritto a un risarcimento, o come ho sentito dire: "per avere un risarcimento bisogna superare 60 giorni di infortunio e dimostrare di avere avuto lesioni permanenti"? Le contusioni che ho avuto (oltre ai dolori al collo di cui ancora risento) che naturalmente sono scomparse nel giro di un mese, sono state solo uno sgradito omaggio del fatto, od ho diritto a esserne risarcito?
3) Per far valere le mie ragioni, visto che la compagnia della controparte ancora non si fa viva, mi conviene rivolgermi ad una società di infortunistica stradale?
4) in quest'ultimo caso, se io avessi diritto ad un risarcimento, l'infortunistica stradale me ne sottrae una percentuale per le proprie competenze o viene liquidata dall'assicurazione della controparte quale "extra compenso"? E in caso di nessun diritto di risarcimento, l'infortunistica stradale può pretendere da me le proprie competenze per il loro "disturbo"?
Grazie per la cortesia.

Risposta ADUC
per quanto concerne l'assicurazione sul lavoro, non occupandocene non sappiamo che dirle (occorrera' si rivolga al sindacato).
Per il resto, e' corretto che la richiesta -a fronte di feriti- sia inoltrata alla controparte (che dovrebbe rispondere entro 90 gg -secondo la L.57/01). Ad ogni modo, e' sicuramente lei che a questo punto deve agire: invii una raccomandata A/R, rilevando l'inadempienza derivante dal ritardo, dettando un termine di giorni entro cui rimborsarla ed avvisando che in difetto adira' le vie legali -ritenendoli inadempienti.
Se potesse agire da se' -dettando un termine e poi citando la controparte in giudizio avanti al giudice di pace- sarebbe meglio. Ma se le necessitasse un ausilio (piu' che altro, se non avesse perizie mediche sufficienti) allora puo' anche appoggiarsi ad una societa', ma prima si faccia consegnare il contratto (sottoscritto da entrambe le parti) per essere certo di quale sia la percentuale espressamente trattenuta).
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