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Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 maggio 2002
Domanda 15 maggio 2002
15 Mag 2002
Oggetto: disservizio TIM
Mestre, 13 maggio 2002
SPETT.LE
TELECOM ITALIA MOBILE S.p.A.
Direzione Generale
Via L. Rizzo, 22
00136 ROMA
SPETT.LE
TELECOM S.r.l.
Marocco di Mogliano Veneto (TV)
e per conoscenza:
SPETT.LE
ADICONSUM
Associazione Difesa Consumatori e Ambiente
SPETT.LE
ADUC
Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori
OGGETTO: Denuncia disservizio.
Con la presente vorremmo segnalare una situazione piuttosto seccante che si è verificata.
Il 27 settembre 2001 abbiamo sottoscritto un contratto "Multibusiness" contestualmente richiedendo la fornitura di n° 4 apparati radiomobili a noleggio con canone di manutenzione e assistenza. I 4 apparati forniti erano i seguenti modelli: n° 3 NOKIA 6210 WAP, n° 1 MOTOROLA T260 WAP GPRS. Al momento della consegna il Motorola T260 risultava difettoso, per cui è stato prontamente riconsegnato (il giorno 12.10.2001) al Vs. Business Promoter Rag. Paolo Berton della Società Telecom S.r.l. di Marocco di Mogliano Veneto (TV) perché lo recapitasse ad un centro di assistenza TIM per la riparazione/sostituzione. Da quel momento di questo apparato radiomobile sono state perse le tracce.
Dopo numerosi solleciti da parte nostra, avendo sempre come referente il Sig. Berton e la Telecom S.r.l., in data 13.03.2002, cioè dopo cinque mesi dalla consegna al Centro TIM (mesi durante i quali comunque era stato pagato il canone di noleggio e manutenzione), segnalavamo per iscritto la situazione denunciando lo smarrimento del telefono su suggerimento della Telecom S.r.l. Contestualmente richiedevamo il rimborso dei canoni fino a quel momento corrisposti.
In data 17 aprile 2002, continuando a non avere risposte dal Vs. Servizio Clienti, presentavamo reclamo formale, sottolineando che comunque, essendo ormai trascorsi sei mesi dalla data della sottoscrizione del contratto senza che ci fosse mai stato consegnato un telefono funzionante, non eravamo intenzionati ad accettare la consegna del medesimo modello alle medesime condizioni di sei mesi prima. Infatti nel frattempo il Motorola T260, che nel mese di settembre 2002 aveva una quotazione di mercato di Lire 700.000 circa, era stato superato dal modello T280 ed era stato deprezzato a L. 250.000 circa. Pertanto chiedevamo che ci fosse consegnato o il modello T280 al prezzo convenuto nel mese di settembre 2002 o in alternativa il modello T260 però a canoni quanto meno dimezzati. Non vediamo infatti perché TIM debba arricchirsi a ns. spese come soluzione di un GRAVE proprio disservizio.
A questa nostra richiesta non è naturalmente stato dato riscontro. Anzi, nel colloquio telefonico con la Signora Michela Zenner Vs. responsabile degli uffici di Padova, ci siamo sentiti rispondere con enorme arroganza e maleducazione che TIM aveva agito secondo contratto (SETTE mesi trascorsi per la sostituzione di un telefono!!!) e che il contratto prevede che la sostituzione avvenga con il medesimo modello se ancora reperibile sul mercato: abbiamo fatto notare che in questo caso non si tratta di sostituzione, ma in pratica di prima fornitura e che la pretesa di fornirci un telefono al doppio del prezzo di mercato ci pare iniqua, ma la risposta della Signora Zenner è stata a dir poco irritante: "io le sto telefonando per il suo reclamo a seguito della denuncia di smarrimento, di altro non le parlo, le consiglio di ritirare il suo T260", queste grosso modo le Sue parole. Per rincarare la dose la Signora Zenner, dopo aver detto che dubitava di dare seguito anche alla richiesta di rimborso dei canoni pagati (a vuoto!), su ns. richiesta di mettere per iscritto quanto stava dicendo per telefono, concludeva molto arrogantemente che ad un reclamo telefonico (TELEFONICO!!!!, sono quattro mesi che mandiamo fax al Servizio Assistenza Clienti e non abbiamo mai ricevuto risposta, le poche e vaghe risposte che abbiamo avute sono state solo quando noi abbiamo telefonato) Lei rispondeva solo telefonicamente.
A questo punto, molto amareggiati per il comportamento di TIM, fornitore da noi scelto perché allora ritenuto più affidabile di altri sul mercato, gradiremmo una risposta esauriente alla questione, riservandoci sin d'ora ogni iniziativa a tutela delle ns. ragioni.
Distinti saluti.

Risposta ADUC
in effetti, vale il contratto stipulato, questo pero' non vuol dire che all'interno di questa prospettiva non ci siano i termini per contestare.
In primo luogo, occorre inviare una raccomandata A/R, rilevando come il contratto debba ritenersi disatteso dalla controparte, in quanto si rilevano specifiche inadempienze a carico di quest'ultima nell'adempimento -avendo in origine fornito un telefono difettato e non potendo in questa circostanza potersi applicare le condizioni di contratto in merito ai tempi di sostituzione e di costo. Infatti, si rileva l'originarieta' dell'inadempienza. Pertanto, si intima di provvedere -entro 15 gg dal ricevimento della raccomandata medesima- ad accogliere una delle proposte gia' menzionate a titolo di risarcimento del danno, con la specifica che in difetto si adiranno le vie legali. Occorrera' che a questo punto si rivolga al giudice di pace -inizialmente in conciliazione.
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