Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
8 febbraio 2000
Ho portato un paio di pantaloni "GAS" del valore di £ 100000 a lavare in lavanderia. Quando sono tornato per riprenderli ho scoperto che erano stati rovinati: presentavano chiazze bianche su tutta la superficie. Il lavandaio ha provato a rilavarli, ma il problema non e' stato risolto; a questo punto ho richiesto un risarcimento, ma la lavanderia continua ad inventare delle scuse per non pagarmi, quali che il capo era di scarsa qualita' (era circa un anno che portavo a lavarli li'!). E' giusto chiedere un risarcimento? A quanto puo' ammontare? A risarcimento avvenuto, il capo deve rimanere al lavandaio?
Distinti saluti.
Distinti saluti.
Risposta ADUC
A risarcimento avvenuto, non esiste alcun motivo al mondo per cui i pantaloni debbano rimanere a loro: il danno deve essere ripagato, ma il pagamento non e' per l'acquisto dei pantaloni e dunque non hanno alcun diritto di trattenerglieli.
Cio' che dovrebbe venire accertato e' di chi sia la responsabilita' (se della lavanderia o della ditta produttrice).
Dando per il momento per scontato che si tratti di responsabilita' della lavanderia, invii una raccomandata A/R ingiungendo loro di provvedere entro 15 gg al rimborso del danno, facendo presente che passato il termine adira' le vie legali. Potra' cosi' rivolgersi al giudice di pace od alla Camera di Commercio.
Cio' che dovrebbe venire accertato e' di chi sia la responsabilita' (se della lavanderia o della ditta produttrice).
Dando per il momento per scontato che si tratti di responsabilita' della lavanderia, invii una raccomandata A/R ingiungendo loro di provvedere entro 15 gg al rimborso del danno, facendo presente che passato il termine adira' le vie legali. Potra' cosi' rivolgersi al giudice di pace od alla Camera di Commercio.
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