Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
11 maggio 2002
11 Mag 2002
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Gentili signori,
vorrei descrivervi una situazione di sopruso di cui sono stata vittima, ad opera di una grande azienda di telefonia (Infostrada).
Fino a luglio dello scorso anno abitavo a Torino ed avevo contratto un abbonamento Infostrada per Internet: trattasi di Libero&sogno con il quale, a fronte di una spesa mensile di 42000 lire potevo navigare in internet illimitatamente nei giorni festivi e prefestivi e la sera.
Nel mese di settembre 2001 ho trasferito la mia residenza a Latina con conseguente cessazione dell'utenza precedente e ottenimento di un nuovo numero telefonico da parte di Telcom. A seguito di ciò, per disdire l'abbonamento Infostrada, dietro indicazione di un operatore del 155 ho inviato via internet un fax a Infostrada nel quale chiedevo la disattivazione del Servizio Libero&Sogno al primo numero (che era ormai inesistente) e l'attivazione del medesimo Servizio al numero nuovo. A seguito di tale richiesta, che non ha dato luogo a nessun tipo di segnalazione o riscontro da parte di Infostrada, la sottoscritta si è vista attivare l'opzione 1055 al nuovo numero .
Dopo circa 8 mesi durante i quali ho usufruito dei servizi internet di Infostrada, ho ricevuto una sola fattura relativa al periodo novembre/dicembre 2001, dalla quale risultava ancora conteggiata la fruizione dei Libero&sogno al numero di Torino. Ho telefonando al 155 per chiedere chiarimenti in proposito e mi è stato detto che anche le altre bollette (che non avevo ancora ricevute) contenevano il conteggio dell'abbonamento al vecchio numero, compresa l'ultima che era stata da Infostrada domiciliata sul mio conto corrente (a gennaio 2002 infatti ho richiesto la domiciliazione di tutte le utenze). Le altre bollette però non erano state domiciliate in quanto antecedenti alla mia richiesta di domiciliazione e quindi l'operatore ha detto che mi sarebbero state spedite a casa.
Ho poi chiesto, alterata, come mai non sia stato preso in considerazione il fax di disdetta dell'abbonamento al vecchio numero e mi è stato risposto che, pur avendolo ricevuto, non hanno dato seguito alla richiesta di disdetta perchè il fax non era firmato (però hanno attivato il 1055 al mio nuovo numero, anche se non era firmato!).
Ho quindi chiesto che in relazione al fax di disdetta inviato e al fatto che ormai il vecchio numero è cessato di esistere da molti mesi, mi venissero riconteggiate le fatture; Infostrada mi ha richiesto che a tal fine, le deve essere inviato un documento formale rilasciato da Telecom nel quale si attesta l'avvenuta interruzione della preesistente linea, con l'indicazione della data indicata.
Ebbene, la sottoscritta ha contattato Telecom e le è stato comunicato che l'Azienda non rilascia nessuna documentazione in tal senso, in quanto l'attivazione di un nuovo numero è già di per sè subordinata alla disdetta del vecchio.
A fronte di quanto sopra, ho riscritto a Infostrada via fax spiegandogli il tutto e loro, per tutta risposta, mi hanno DOMICILIATO anche le altre bollette ancora non pagate (la revoca della domiciliazione Infostrada che ho avviato, è arrivata alla banca il giorno dopo che me le avevano addebitate, purtroppo).
In conclusione, la nota azienda Infostrada:
1) mi ha fatto usare per otto mesi i servizi Internet a pagamento, presso l'utenza di Latina, mentre io credevo di usufruire dei vantaggi di un abbonamento (Libero&Sogno) che non mi è stato invece mai attivato, senza che la cosa mi sia stata in alcun modo segnalata;
2) si è pagati 8 mesi di un abbonamento mai usato su una linea inesistente, mentre io ho pagato a minuti tutti i collegamenti che effettuavo dalla mia effettiva utenza.
Per tutta vendetta, ho deciso che continuerò a collegarmi in internet con Infostrada senza pagare mai più le bollette che mi manderanno, fino a quando non interromperanno il servizio!
Mi piacerebbe avere un vostro parere.
Saluti
Maria Luisa
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Gentili signori,
vorrei descrivervi una situazione di sopruso di cui sono stata vittima, ad opera di una grande azienda di telefonia (Infostrada).
Fino a luglio dello scorso anno abitavo a Torino ed avevo contratto un abbonamento Infostrada per Internet: trattasi di Libero&sogno con il quale, a fronte di una spesa mensile di 42000 lire potevo navigare in internet illimitatamente nei giorni festivi e prefestivi e la sera.
Nel mese di settembre 2001 ho trasferito la mia residenza a Latina con conseguente cessazione dell'utenza precedente e ottenimento di un nuovo numero telefonico da parte di Telcom. A seguito di ciò, per disdire l'abbonamento Infostrada, dietro indicazione di un operatore del 155 ho inviato via internet un fax a Infostrada nel quale chiedevo la disattivazione del Servizio Libero&Sogno al primo numero (che era ormai inesistente) e l'attivazione del medesimo Servizio al numero nuovo. A seguito di tale richiesta, che non ha dato luogo a nessun tipo di segnalazione o riscontro da parte di Infostrada, la sottoscritta si è vista attivare l'opzione 1055 al nuovo numero .
Dopo circa 8 mesi durante i quali ho usufruito dei servizi internet di Infostrada, ho ricevuto una sola fattura relativa al periodo novembre/dicembre 2001, dalla quale risultava ancora conteggiata la fruizione dei Libero&sogno al numero di Torino. Ho telefonando al 155 per chiedere chiarimenti in proposito e mi è stato detto che anche le altre bollette (che non avevo ancora ricevute) contenevano il conteggio dell'abbonamento al vecchio numero, compresa l'ultima che era stata da Infostrada domiciliata sul mio conto corrente (a gennaio 2002 infatti ho richiesto la domiciliazione di tutte le utenze). Le altre bollette però non erano state domiciliate in quanto antecedenti alla mia richiesta di domiciliazione e quindi l'operatore ha detto che mi sarebbero state spedite a casa.
Ho poi chiesto, alterata, come mai non sia stato preso in considerazione il fax di disdetta dell'abbonamento al vecchio numero e mi è stato risposto che, pur avendolo ricevuto, non hanno dato seguito alla richiesta di disdetta perchè il fax non era firmato (però hanno attivato il 1055 al mio nuovo numero, anche se non era firmato!).
Ho quindi chiesto che in relazione al fax di disdetta inviato e al fatto che ormai il vecchio numero è cessato di esistere da molti mesi, mi venissero riconteggiate le fatture; Infostrada mi ha richiesto che a tal fine, le deve essere inviato un documento formale rilasciato da Telecom nel quale si attesta l'avvenuta interruzione della preesistente linea, con l'indicazione della data indicata.
Ebbene, la sottoscritta ha contattato Telecom e le è stato comunicato che l'Azienda non rilascia nessuna documentazione in tal senso, in quanto l'attivazione di un nuovo numero è già di per sè subordinata alla disdetta del vecchio.
A fronte di quanto sopra, ho riscritto a Infostrada via fax spiegandogli il tutto e loro, per tutta risposta, mi hanno DOMICILIATO anche le altre bollette ancora non pagate (la revoca della domiciliazione Infostrada che ho avviato, è arrivata alla banca il giorno dopo che me le avevano addebitate, purtroppo).
In conclusione, la nota azienda Infostrada:
1) mi ha fatto usare per otto mesi i servizi Internet a pagamento, presso l'utenza di Latina, mentre io credevo di usufruire dei vantaggi di un abbonamento (Libero&Sogno) che non mi è stato invece mai attivato, senza che la cosa mi sia stata in alcun modo segnalata;
2) si è pagati 8 mesi di un abbonamento mai usato su una linea inesistente, mentre io ho pagato a minuti tutti i collegamenti che effettuavo dalla mia effettiva utenza.
Per tutta vendetta, ho deciso che continuerò a collegarmi in internet con Infostrada senza pagare mai più le bollette che mi manderanno, fino a quando non interromperanno il servizio!
Mi piacerebbe avere un vostro parere.
Saluti
Maria Luisa
Risposta ADUC
le hanno attivato il servizio anche senza contratto firmato perche' utilizzandolo, lei ha dimostrato la volonta' di contrarre. Ma per staccarlo (ed evitare contestazioni da parte sua) e' vero che occorre inviare una raccomandata A/R (neanche un fax in effetti).
Se usa il servizio e non paga, le mandano il recupero crediti. Non ci pare conveniente.
Sarebbe opportuno, in questi casi, contestare subito le inadempienze (comunicando le variazioni via raccomandata). A questo punto, non sappiamo quale possa essere la valutazione di un giudice di pace eventualmente adito: noi consiglieremmo di risolverla, contestando per raccomandata A/R, definendo la disdetta definitiva per il futuro e cercando un accordo in conciliazione davanti al giudice di pace.
Se usa il servizio e non paga, le mandano il recupero crediti. Non ci pare conveniente.
Sarebbe opportuno, in questi casi, contestare subito le inadempienze (comunicando le variazioni via raccomandata). A questo punto, non sappiamo quale possa essere la valutazione di un giudice di pace eventualmente adito: noi consiglieremmo di risolverla, contestando per raccomandata A/R, definendo la disdetta definitiva per il futuro e cercando un accordo in conciliazione davanti al giudice di pace.
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