Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 aprile 2002
9 Apr 2002
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA_TELECOM.............cara Aduc, lavoro con una borsa di studio presso l'Istituto di Radioastronomia del CNR presso l'Area della Ricerca di Bologna. Qui ci sono nove istituti che lavorano su diverse tematiche con centinaia di persone impiegate....ed un solo telefono pubblico! molti hanno una linea diretta nel proprio ufficio, ma i borsisti come me e i laureandi non hanno questa possibilita'; quindi, per fare telefonate interurbane, dobbiamo per forza usare l'unico telefono pubblico presente. fino a poche settimane fa, questo apparecchio era del vecchio tipo, ovvero il tipico telefono Telecom da cabina di colore arancione con la possibilita' di pagare sia in monete (lire ovviamente) che con la carta telefonica. ora invece la Telecom ha sostituito questo apparecchio con uno nuovo nel quale si possono introdurre solo monete in euro da 10 centesimi fino ad 1 euro (e questo e' ovvio dopo il 28 febbraio) ma non e' possibile utilizzare le carte prepagate (cosa invece possibile nelle cabine telefoniche nelle quali sono presenti i nuovi apparecchi di colore grigio metalizzato). oltre la scomodita' di dovere usare per forza monetine per telefonare, la truffa che telecom a mio avviso ci sta perpetrando con questi nuovi apparecchi e' che non e' prevista la restituzione del resto: ovvero, se io introduco una moneta da 1 euro e parlo solo per pochi secondi, paghero' quasi 2000 lire una telefonata che se fosse fatta da un telefono fisso o da un apparecchio pubblico che accetta le carte telefoniche avrei pagato 200 lire!!! la telecom quindi in questo modo intasca indebitamente del denaro (il resto non dato) per un servizio non reso (gli scatti di telefonata pagati ma che non sono stati effettuati). non so voi, ma io questo lo chiamo furto. oggi pomeriggio andro' in direzione dell'Area di Ricerca e chiedero' che venga installato un telefono pubblico non truffaldino, cioe' un apparecchio che accetti le carte e nel quale io paghi solo gli scatti veramente utilizzati. la Telecom ci prova in tutti i modi a fregarci i soldi dalle tasche, e questa ne e' un'ulteriore prova dopo quelle gia' note dei servizi attivati senza richiesta del cliente. mi piacerebbe che l'Aduc si muovesse nei confronti della Telecom per chiedere spiegazioni di questi nuovi apparecchi telefonici rendendo anche pubblica la cosa, in modo da far sapere ai consumatori cio' che il monopolista della telefonia pubblica fa alle loro spalle. vi terro' informati su come questa storia andra' a finire. nel frattempo un vostro consiglio su come comportarmi e come fare in modo che in questa stessa truffa non cadano altri utenti Telecom sarebbe molto ben accetto. Grazie
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA_TELECOM.............cara Aduc, lavoro con una borsa di studio presso l'Istituto di Radioastronomia del CNR presso l'Area della Ricerca di Bologna. Qui ci sono nove istituti che lavorano su diverse tematiche con centinaia di persone impiegate....ed un solo telefono pubblico! molti hanno una linea diretta nel proprio ufficio, ma i borsisti come me e i laureandi non hanno questa possibilita'; quindi, per fare telefonate interurbane, dobbiamo per forza usare l'unico telefono pubblico presente. fino a poche settimane fa, questo apparecchio era del vecchio tipo, ovvero il tipico telefono Telecom da cabina di colore arancione con la possibilita' di pagare sia in monete (lire ovviamente) che con la carta telefonica. ora invece la Telecom ha sostituito questo apparecchio con uno nuovo nel quale si possono introdurre solo monete in euro da 10 centesimi fino ad 1 euro (e questo e' ovvio dopo il 28 febbraio) ma non e' possibile utilizzare le carte prepagate (cosa invece possibile nelle cabine telefoniche nelle quali sono presenti i nuovi apparecchi di colore grigio metalizzato). oltre la scomodita' di dovere usare per forza monetine per telefonare, la truffa che telecom a mio avviso ci sta perpetrando con questi nuovi apparecchi e' che non e' prevista la restituzione del resto: ovvero, se io introduco una moneta da 1 euro e parlo solo per pochi secondi, paghero' quasi 2000 lire una telefonata che se fosse fatta da un telefono fisso o da un apparecchio pubblico che accetta le carte telefoniche avrei pagato 200 lire!!! la telecom quindi in questo modo intasca indebitamente del denaro (il resto non dato) per un servizio non reso (gli scatti di telefonata pagati ma che non sono stati effettuati). non so voi, ma io questo lo chiamo furto. oggi pomeriggio andro' in direzione dell'Area di Ricerca e chiedero' che venga installato un telefono pubblico non truffaldino, cioe' un apparecchio che accetti le carte e nel quale io paghi solo gli scatti veramente utilizzati. la Telecom ci prova in tutti i modi a fregarci i soldi dalle tasche, e questa ne e' un'ulteriore prova dopo quelle gia' note dei servizi attivati senza richiesta del cliente. mi piacerebbe che l'Aduc si muovesse nei confronti della Telecom per chiedere spiegazioni di questi nuovi apparecchi telefonici rendendo anche pubblica la cosa, in modo da far sapere ai consumatori cio' che il monopolista della telefonia pubblica fa alle loro spalle. vi terro' informati su come questa storia andra' a finire. nel frattempo un vostro consiglio su come comportarmi e come fare in modo che in questa stessa truffa non cadano altri utenti Telecom sarebbe molto ben accetto. Grazie
Risposta ADUC
ovviamente, ricordare che i telefoni pubblici hanno sempre funzionato cosi' non le sara' di conforto, eppure e' la verita'. Sta all'interessato introdurre le monete adeguate. Inoltre, si ricorda che non tutti gradiscono trovare telefoni a carta -in quanto non tutti desiderano acquistare per forza una tessera. Questo commento si rende necessario da un punto di vista meramente culturale, in quanto l'esigenza da lei rappresentata non e' che una delle varie contrapposte esigenze dell'utenza. E l'errore e' solo quello di ritenerla unica ed uguale per tutti.
Ad ogni modo, se nella realta' in cui lei vive questa e' effettivamente l'esigenza vissuta dalla comunita' -a quanto pare con determinate caratteristiche comuni- consiglieremmo di sollecitare direttamente la direzione e di interpellare il Garante per le Comunicazioni -Isola B5, 80143 Na.
Ad ogni modo, se nella realta' in cui lei vive questa e' effettivamente l'esigenza vissuta dalla comunita' -a quanto pare con determinate caratteristiche comuni- consiglieremmo di sollecitare direttamente la direzione e di interpellare il Garante per le Comunicazioni -Isola B5, 80143 Na.
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