Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
7 aprile 2002
7 Apr 2002
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Mi e' stato regalato un vestito della linea j's exte. L'etichetta era errata e lavandolo il capo si e' rovinato. La ditta ha ammesso l'errore e intende risarcirmi sostituendo il capo con un altro, ma invece di considerare il valore dell'abito per come e' stato acquistato (con il ricarico del negozio che l'ha venduto), mi ha dato il prezzo di fabbrica, ma mi manda a sostituirlo in boutique (che ovviamente ha dei prezzi molto superiori). In sostanza intendono risarcire solo il prezzo di costo.
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RICHIESTA.............Mi e' stato regalato un vestito della linea j's exte. L'etichetta era errata e lavandolo il capo si e' rovinato. La ditta ha ammesso l'errore e intende risarcirmi sostituendo il capo con un altro, ma invece di considerare il valore dell'abito per come e' stato acquistato (con il ricarico del negozio che l'ha venduto), mi ha dato il prezzo di fabbrica, ma mi manda a sostituirlo in boutique (che ovviamente ha dei prezzi molto superiori). In sostanza intendono risarcire solo il prezzo di costo.
Risposta ADUC
poiche' ammettono il danno e non c'e' alcun dubbio, non si rilevano ostacoli alla pretesa di ottenere la rifusione totale e completa. Pertanto, o la produzione provvede alla sostituzione diretta, o da' mandato ad una sua boutique di farlo, o le rimborsa materialmente il costo.
Infatti, e' verissimo che il capo no fosse piu' nuovo e che potrebbe essere legittima una riduzione del valore, ma poiche' e' contestabile la modalita' applicata (su quale base rimborsare l'intero valore del capo senza il ricarico del negoziante, mandandola appunto in un negozio e con l'alea del prezzo? Il suo danno e' legato al costo effettivo sostenuto a suo tempo e non v'e' motivo di prescinderne) potrebbe contestare formalmente -per raccomandata A/R, rilevando il difetto originario- dettando un termine di giorni entro cui provvedere al rimborso ed avvisando che (in difetto) adira' le vie legali -ritenendoli inadempienti e chiedendo la rifusione del danno medesimo.
Potra' cosi' rivolgersi al giudice di pace.
Infatti, e' verissimo che il capo no fosse piu' nuovo e che potrebbe essere legittima una riduzione del valore, ma poiche' e' contestabile la modalita' applicata (su quale base rimborsare l'intero valore del capo senza il ricarico del negoziante, mandandola appunto in un negozio e con l'alea del prezzo? Il suo danno e' legato al costo effettivo sostenuto a suo tempo e non v'e' motivo di prescinderne) potrebbe contestare formalmente -per raccomandata A/R, rilevando il difetto originario- dettando un termine di giorni entro cui provvedere al rimborso ed avvisando che (in difetto) adira' le vie legali -ritenendoli inadempienti e chiedendo la rifusione del danno medesimo.
Potra' cosi' rivolgersi al giudice di pace.
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