Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
29 marzo 2002
Cara Aduc, chiedo aiuto in quanto da ormai 15 anni i miei genitori sono tormentati da una causa per aver "adibito ad uso esclusivo" un sottotetto che hanno regolarmente acquistato unitamente all'appartamento in cui vivono (ad oggi solo mia madre, visto che mio padre e' morto l'anno scorso, Gennaio 2001). Il rogito e' regolare ma gli attori (i 5 proprietari degli altri appartamenti) contestano la proprieta' o la possibilita' di vendere del costruttore, chiamato a partecipare alla causa. Morto anche lui lo scorso Settembre.
La causa sembrava anche essersi messa bene per noi, ma alla morte del papa' ne avevamo chiesto la sospensione, disposti anche a rimetterci le spese legali sostenute pur di farla finita. La causa e' poi stata riassunta entro i sei mesi stabiliti dalla legge contro gli eredi (io, mia madre e mio fratello). La prima udienza e' stata fissata per Luglio.
Pochi giorni fa un altro evento imprevedibile e terribile: mio fratello, di 44 anni, e' stato stroncato da un infarto.
Pertanto probabilmente, su nostra richiesta, la causa andra' incontro ad una nuova sospensione: io e mia madre vorremmo a questo punto essere lasciati in pace. Gli attori per la maggior parte non sono piu' proprietari, e credo puntino ormai solo al recupero delle spese legali. Sono dell'idea che la riassunzione sia avvenuta su consiglio dell'avvocato della controparte interpellando uno solo degli attori originali. Pertanto il nostro avvocato tentera' di convincere l'altro che non e' il caso di infierire e speculare su una situazione di questo genere; francamente, mi sembrerebbe quasi immorale, ma che questo immagino non abbia particolare rilevanza. Al di la' di questo tentativo, la legge prevede qualche limitazione alla possibilita' di continuare una causa nei confronti di eredi, o eredi di eredi? In questo caso la nuova configurazione di proprieta' vedrebbe me, mia madre e mio nipote di 12 anni (erede di mio fratello). Sono francamente costernato dal fatto che non bastino 15 anni per accertare la proprieta' di una parte di immobile, regolarmente documentata. Non esiste una entita' che possa tutelare il cittadino dal protrarsi indefinito di un conflitto del genere, nel quale spesso abbiamo avuto la sensazione che gli avvocati stessi abbiano interesse a dilatare i tempi? Mio padre e mio fratello non hanno potuto assistere alla conclusione, e quindi ne sono stati ormai irreparabilmente danneggiati.
E' gradito qualsiasi contributo, anche in termini di links. Grazie
La causa sembrava anche essersi messa bene per noi, ma alla morte del papa' ne avevamo chiesto la sospensione, disposti anche a rimetterci le spese legali sostenute pur di farla finita. La causa e' poi stata riassunta entro i sei mesi stabiliti dalla legge contro gli eredi (io, mia madre e mio fratello). La prima udienza e' stata fissata per Luglio.
Pochi giorni fa un altro evento imprevedibile e terribile: mio fratello, di 44 anni, e' stato stroncato da un infarto.
Pertanto probabilmente, su nostra richiesta, la causa andra' incontro ad una nuova sospensione: io e mia madre vorremmo a questo punto essere lasciati in pace. Gli attori per la maggior parte non sono piu' proprietari, e credo puntino ormai solo al recupero delle spese legali. Sono dell'idea che la riassunzione sia avvenuta su consiglio dell'avvocato della controparte interpellando uno solo degli attori originali. Pertanto il nostro avvocato tentera' di convincere l'altro che non e' il caso di infierire e speculare su una situazione di questo genere; francamente, mi sembrerebbe quasi immorale, ma che questo immagino non abbia particolare rilevanza. Al di la' di questo tentativo, la legge prevede qualche limitazione alla possibilita' di continuare una causa nei confronti di eredi, o eredi di eredi? In questo caso la nuova configurazione di proprieta' vedrebbe me, mia madre e mio nipote di 12 anni (erede di mio fratello). Sono francamente costernato dal fatto che non bastino 15 anni per accertare la proprieta' di una parte di immobile, regolarmente documentata. Non esiste una entita' che possa tutelare il cittadino dal protrarsi indefinito di un conflitto del genere, nel quale spesso abbiamo avuto la sensazione che gli avvocati stessi abbiano interesse a dilatare i tempi? Mio padre e mio fratello non hanno potuto assistere alla conclusione, e quindi ne sono stati ormai irreparabilmente danneggiati.
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Risposta ADUC
Un modo c'e': occorre trovare transattivamente un accordo tra le parti. In questo modo, il procedimento potrebbe essere concluso. Altrimenti, potra' solo -successivamente- intentare causa allo Stato italiano per l'eccessiva lunghezza dei tempi processuali.
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