Mercoledì 10 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

6 marzo 2002
Domanda 6 marzo 2002
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - A Nov 2001 ritiro dal portalettere (senza firmare alcuna ricevuta) un pacco contenente un cordless dall'aspetto economico con un piccolo, quasi invisibile, marchio tele2 stampigliato sulla base e senza alcuna spiegazione o avvertenza sull'uso dello stesso. Contento per l'ennesimo gadget pubblicitario lo collego alla linea (o meglio alle linee) Telecom di casa. Alla fine di febbraio 2002 trovo nella cassetta della posta due fatture di tele2 intestate a due persone inesistenti (F* B* e F* C* ma corrispondenti ai numeri telefonici di mia moglie, M** B**, e del sottoscritto F** C**. Rimango sorpreso per poco perche' casualmente sfogliando una rivista noto un cedolino staccabile preaffrancato con cui Tele2 offre la possibilita' di richiedere per iscritto il suo servizio. Solo a questo punto capisco di essere stato vittima di un burlone che ha falsificato la mia firma. Ho chiamato Tele2 per la quale l'unica soluzione e' pagare le fatture e chiedere la risoluzione del "contratto" per raccomandata postale. Per voi e' giusto tutto questo? Certo che se avessi ricevuto un oggetto dall'apparente valore ben superiore alle 70000 lire del cordless in questione mi sarei insospettito e sarei stato piu' cauto, e comunque questo e' stato il mio unico errore che ritengo veniale. Che dire della Tele2 che non controlla l'autenticita' delle richieste di attivazione e addirittura pretende il pagamento di fatture a nome di persone inesistenti e che quindi non hanno nessun valore? Dovrei forse pagarle con soldi di cioccolata? "Lei e' stato
vittima di uno scherzo" mi dicono alla Tele2. Perche' allora non dividere le spese visto che il loro comportamento oltre che superficiale e me sembra anche in malafede? Vi ringrazio in anticipo per una eventuale risposta.

Risposta ADUC
ha utilizzato il telefono: l'accettazione -dimostrata dall'utilizzo- e l'utilizzo medesimo (presupponiamo sia il telefono che prevedeva il collegamento diretto con Tele2) costituirebbe prova dell'intenzionalita' di sottoscrivere il contratto -e conseguentemente ci parrebbe che recedere sia il modo migliore di risolvere la questione. Nel caso, invece, l'apparecchio non avesse alcun collegamento diretto alla linea Tele2, non mandi alcun segnale e non abbia dunque alcuna correlazione al servizio, non avendo lei sottoscritto nulla, essendo i dati sul contratto errati e comunque non risultando il ritiro del telefono, potrebbe contestare la validita' e legittimita' del contratto, intimando a Tele2 di risolvere con Telecom la questione degli addebiti, in quanto il contratto non risulta da lei richiesto ed attivato. Occorrera' susseguentemente che si rivolga al giudice di pace.
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