Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
22 febbraio 2002
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - In sintesi: in data 24/4/2001 ho fatto rifornimento alla Esso So.BA. di Modena Nord alle 23, 54 e l'addetto per errore mi ha fatto firmare uno scontrino di 102 lire. Data l'ora molto tarda e la stanchezza di 200 km di viaggio, ho firmato senza considerare l'importo effettivo.
In data 10/5 e in data 16/11 la Cartasi mi manda due raccomandate dove mi invita a pagare 102000 lire in quanto errore manifesto; mi allegano anche "giornale" di bordo Esso da cui registrazione importo di 102000 (molto poco chiaro il giornale ma chiarissimo il mio presunt importo!).
C'e' pero' un fatto: io normalmente ho sempre fatto pieni in quel mese che andavano dalle 75 / 85000 (verificabili dall'estratto conto Cartasi'), anche perche' non ci stavano 102000 di nafta nel serbatoio (macchina Vectra 2000 diesel). Quindi questi bastardi della Esso hanno falsificato il giornale di bordo e visto la loro disonesta', ho mandato a dire alla Cartasi' e poi su telefonata della Esso alla Esso stessa che non intendevo pagare le 102000. Ora mi e' arrivata la lettere dell'avvocato che mi intima di pagarle entro 5 giorni (26/2) altrimenti dovro' sostenere anche i costi derivanti dal seguire della pratica successiva eventuale.
E' un sopruso. Primo perche' imbrogliano, secondo perche' comunque io ho pagato per co' che ho firmato, terzo perche' loro hanno comunque indennita' di cassa proprio per far fronte a LORO errori.
La norma direbbe manda giu' il rospo e paga quei ladri ma perche' devo pagare per errori altrui e importi falsificati?
RICHIESTA - In sintesi: in data 24/4/2001 ho fatto rifornimento alla Esso So.BA. di Modena Nord alle 23, 54 e l'addetto per errore mi ha fatto firmare uno scontrino di 102 lire. Data l'ora molto tarda e la stanchezza di 200 km di viaggio, ho firmato senza considerare l'importo effettivo.
In data 10/5 e in data 16/11 la Cartasi mi manda due raccomandate dove mi invita a pagare 102000 lire in quanto errore manifesto; mi allegano anche "giornale" di bordo Esso da cui registrazione importo di 102000 (molto poco chiaro il giornale ma chiarissimo il mio presunt importo!).
C'e' pero' un fatto: io normalmente ho sempre fatto pieni in quel mese che andavano dalle 75 / 85000 (verificabili dall'estratto conto Cartasi'), anche perche' non ci stavano 102000 di nafta nel serbatoio (macchina Vectra 2000 diesel). Quindi questi bastardi della Esso hanno falsificato il giornale di bordo e visto la loro disonesta', ho mandato a dire alla Cartasi' e poi su telefonata della Esso alla Esso stessa che non intendevo pagare le 102000. Ora mi e' arrivata la lettere dell'avvocato che mi intima di pagarle entro 5 giorni (26/2) altrimenti dovro' sostenere anche i costi derivanti dal seguire della pratica successiva eventuale.
E' un sopruso. Primo perche' imbrogliano, secondo perche' comunque io ho pagato per co' che ho firmato, terzo perche' loro hanno comunque indennita' di cassa proprio per far fronte a LORO errori.
La norma direbbe manda giu' il rospo e paga quei ladri ma perche' devo pagare per errori altrui e importi falsificati?
Risposta ADUC
Nel momento in cui pretende di pagare sulla base di quanto ha firmato, passa dalla parte del torto in modo irrecuperabile, in quanto mina anche la -neutrale- fiducia che un eventuale giudice potrebbe provare nei confronti delle parti (comunque, si ha a che fare con persone).
Ad ogni modo, se e' dimostrabile che il suo serbatoio non possa contenere 102 mila lire di benzina o se sia possibile dimostrare il quantitativo massimo in detta circostanza, unitamente al fatto che la somma -in quanto sbagliata- puo' comunque essere messa in dubbio, ha modo di contestare con qualche speranza (non scordi di aver firmato: avendo confermato l'importo, in un certo senso conferma la tipologia di errore da loro sostenuta, in quanto giustificabile).
Se invece non avesse elementi certi, provi comunque a contestare, disconoscendo l'importo, dettando un termine di giorni entro cui rimborsarla ed avvisando che in difetto adira' le vie legali. Tenti poi una conciliazione, davanti al giudice di pace.
Ad ogni modo, se e' dimostrabile che il suo serbatoio non possa contenere 102 mila lire di benzina o se sia possibile dimostrare il quantitativo massimo in detta circostanza, unitamente al fatto che la somma -in quanto sbagliata- puo' comunque essere messa in dubbio, ha modo di contestare con qualche speranza (non scordi di aver firmato: avendo confermato l'importo, in un certo senso conferma la tipologia di errore da loro sostenuta, in quanto giustificabile).
Se invece non avesse elementi certi, provi comunque a contestare, disconoscendo l'importo, dettando un termine di giorni entro cui rimborsarla ed avvisando che in difetto adira' le vie legali. Tenti poi una conciliazione, davanti al giudice di pace.
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