Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
15 febbraio 2002
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - buongiorno, in data 11 c.m. Vi ho trasmesso per conoscenza una accomandata (si tratta della seconda) che ho trasmesso a Wind per contestare l'attivazione del servizio "filo diretto" da me mai richiesto, che mi ha impedito di usufruire delle tariffe concordate con Telecom, avendo con tale fornitore sottoscritto il contratto "teleconomy 24" per il quale peraltro pago il canone.
Vi sarei grato se una volta lette le mie raccomandate a Wind (ho allegato anche copia della prima) mi voleste dare un consiglio sul da farsi in caso di mancato accordo da parte di Wind.
Vi ringrazio anticipatamente e mi permetto farvi avere le mie congratulazioni per le iniziative che avete attivato e che state attivando.
RICHIESTA - buongiorno, in data 11 c.m. Vi ho trasmesso per conoscenza una accomandata (si tratta della seconda) che ho trasmesso a Wind per contestare l'attivazione del servizio "filo diretto" da me mai richiesto, che mi ha impedito di usufruire delle tariffe concordate con Telecom, avendo con tale fornitore sottoscritto il contratto "teleconomy 24" per il quale peraltro pago il canone.
Vi sarei grato se una volta lette le mie raccomandate a Wind (ho allegato anche copia della prima) mi voleste dare un consiglio sul da farsi in caso di mancato accordo da parte di Wind.
Vi ringrazio anticipatamente e mi permetto farvi avere le mie congratulazioni per le iniziative che avete attivato e che state attivando.
Risposta ADUC
Non abbiamo rintracciato la sua E-mail precedente, ad ogni modo, sulla base dell'argomento menzionato, siamo in condizione di darle delle indicazioni.
La diffida a Wind doveva avvenire -correttamente- per raccomandata A/R, intimando di disattivarle qualsiasi opzione indebitamente attribuitale, facendo presente di non averne richiesto mai l'attivazione, pretendendo una liberatoria scritta entro 15 giorni dal ricevimento della raccomandata A/R medesima, specificando che in difetto avrebbe adito le vie legali, riservandosi di richiedere il rimborso di quanto eventualmente costretto a pagare.
Se avesse gia' provveduto in tal senso, non le resta che rivolgersi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione.
La diffida a Wind doveva avvenire -correttamente- per raccomandata A/R, intimando di disattivarle qualsiasi opzione indebitamente attribuitale, facendo presente di non averne richiesto mai l'attivazione, pretendendo una liberatoria scritta entro 15 giorni dal ricevimento della raccomandata A/R medesima, specificando che in difetto avrebbe adito le vie legali, riservandosi di richiedere il rimborso di quanto eventualmente costretto a pagare.
Se avesse gia' provveduto in tal senso, non le resta che rivolgersi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione.
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