Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 febbraio 2002
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - salve, lavoro per una società di recupero crediti. Vi scrivo perchè è mio interesse agire nel pieno rispetto delle norme sia codicistiche che europee. Ho una serie di dubbi a cui spero vogliate rispondere:
1- nella mia società, che lavora per gestori di telefonia privata, sento spesso parlare di tacito consenso. Mi spiego: capita spesso che vengano contattati debitori che non hanno mai firmato nessun contratto, ma che tuttavia hanno digitato il codice di preselezione (es: il 1022 per tele2, il 1055 per infostrada). Questa cosa mi lascia perplesso perchè conosco la normativa sui contratti conclusi a distanza e non ho mai trovato scritto "tacito consenso". Tutto ciò è legale?
2- la mia società richiede spese ed interessi moratori: il debitore è tenuto a versarli anche nel caso in cui le fatture non gli siano mai state recapitate o recapitate con forti ritardi? E' tenuto il debitore a richiederle nel momento in cui non se le vede recapitare (rientra cioè nel criterio della diligenza del buon padre di famiglia)?
3- il debitore può rifiutare di pagare alla mia società di recupero crediti che opera come mandatario se il mandante non invia comunicazione scritta del contratto di mandato?
Chiedo scusa se mi sono dilungato, spero comunque in una vostra risposta perchè come sopra accennato voglio svolgere il mio lavoro nella più completa correttezza.
RICHIESTA - salve, lavoro per una società di recupero crediti. Vi scrivo perchè è mio interesse agire nel pieno rispetto delle norme sia codicistiche che europee. Ho una serie di dubbi a cui spero vogliate rispondere:
1- nella mia società, che lavora per gestori di telefonia privata, sento spesso parlare di tacito consenso. Mi spiego: capita spesso che vengano contattati debitori che non hanno mai firmato nessun contratto, ma che tuttavia hanno digitato il codice di preselezione (es: il 1022 per tele2, il 1055 per infostrada). Questa cosa mi lascia perplesso perchè conosco la normativa sui contratti conclusi a distanza e non ho mai trovato scritto "tacito consenso". Tutto ciò è legale?
2- la mia società richiede spese ed interessi moratori: il debitore è tenuto a versarli anche nel caso in cui le fatture non gli siano mai state recapitate o recapitate con forti ritardi? E' tenuto il debitore a richiederle nel momento in cui non se le vede recapitare (rientra cioè nel criterio della diligenza del buon padre di famiglia)?
3- il debitore può rifiutare di pagare alla mia società di recupero crediti che opera come mandatario se il mandante non invia comunicazione scritta del contratto di mandato?
Chiedo scusa se mi sono dilungato, spero comunque in una vostra risposta perchè come sopra accennato voglio svolgere il mio lavoro nella più completa correttezza.
Risposta ADUC
se il servizio e' stato utilizzato (digitando, appunto, il codice di uno specifico operatore prima delle chiamate) l'intenzione di usufruire del servizio e' palese. In questi casi (di contratti "fattivi" e non sottoscritti, a distanza) il termine per recedere e' di 3 mesi, ma il servizio usufruito deve essere effettivamente pagato.
Nel caso, invece, si trattasse di un unico, singolo caso, un'unica telefonata, si potrebbe anche sostenere che fosse un errore e -in assenza di contratto formalizzato- in quel caso il cliente potra' legittimamente provare a contestare sostenendo appunto l'errore. In caso di utilizzo continuo e protratto nel tempo, invece, si tratta chiaramente di un contratto.
Per cio' che concerne le fatture, in caso il cliente fosse stato inadempiente e non avesse provveduto al pagamento, omettendo di ottemperare nei termini di scadenza (nel caso in cui il contratto non prevede oneri a carico esclusivo del gestore, ovvero in caso le due inadempienze fossero entrambe rilevabili ed annullabili l'un l'altra) la richiesta di sanzioni ed interessi e' legittima. Solo, pero', quelle espresse da contratto e non pretese infondate e prive di riferimenti concreti.
A nostro avviso, e' legittimo che il cliente rifiuti di pagare alla societa' di recupero, decidendo di rivolgersi direttamente al proprio creditore, in caso non avesse ricevuto alcuna comunicazione in merito alla cessione del debito.
Nel caso, invece, si trattasse di un unico, singolo caso, un'unica telefonata, si potrebbe anche sostenere che fosse un errore e -in assenza di contratto formalizzato- in quel caso il cliente potra' legittimamente provare a contestare sostenendo appunto l'errore. In caso di utilizzo continuo e protratto nel tempo, invece, si tratta chiaramente di un contratto.
Per cio' che concerne le fatture, in caso il cliente fosse stato inadempiente e non avesse provveduto al pagamento, omettendo di ottemperare nei termini di scadenza (nel caso in cui il contratto non prevede oneri a carico esclusivo del gestore, ovvero in caso le due inadempienze fossero entrambe rilevabili ed annullabili l'un l'altra) la richiesta di sanzioni ed interessi e' legittima. Solo, pero', quelle espresse da contratto e non pretese infondate e prive di riferimenti concreti.
A nostro avviso, e' legittimo che il cliente rifiuti di pagare alla societa' di recupero, decidendo di rivolgersi direttamente al proprio creditore, in caso non avesse ricevuto alcuna comunicazione in merito alla cessione del debito.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti