Mercoledì 10 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

11 gennaio 2002
Domanda 11 gennaio 2002
Tipo_Form – CONSIGLI
RICHIESTA - Vi sottopongo un fatto successomi lo scorso dicembre. Sono andato in un negozio di abbigliamento di Torino ed ho acquistato due camicie. Ho chiesto di pagare con il bancomat, ma nonostante abbia provato diverse volte la transazione non avveniva (o almeno cosi' sembrava). A quel punto il commesso mi disse se potevo pagare in contanti e io lo feci: 85.000 L.
Il problema e' che la settimana dopo mi reco in Banca e sull'estratto conto mi trovo un addebito di 85.000. Torno al negozio (senza scontrino che avevo buttato) ed effettivamente si accorgono che quel giorno c'era un pagamento in contanti della stessa entita' sottrattami dal c/c. Mi dic ono allora di certificare che il beneficiario di quel pagamento era il negozio stesso. La banca conferma con tanto di lettera firmata dal direttore e io torno al negozio. A questo punto tali signori mi dicono che mi rimborseranno se avranno evidenza che quei soldi li hanno effettivamente incassati due volte. Mi dicono che mi contatteranno, ma io aspetto da 2 settimane.
Se nascessero problemi potrei intentare qualche causa contro questo negozio?
Grazie in anticipo.

Risposta ADUC
In caso di contrasto e' possibile recarsi dal giudice di pace, in conciliazione.
Dunque potrebbe formalizzare la richiesta di rimborso, inviando una raccomandata A/R, allegando copia delle prove in suo possesso, dettando il termine di 15 giorni per ricevere quanto richiesto, specificando che in difetto adira' le vie legali (giudice di pace).
Sulle funzioni del giudice consigliamo la lettura della nostra scheda: Il Giudice di Pace
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