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Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 dicembre 2001
Domanda 26 dicembre 2001
Oggetto: utenza XXX, Vs. comunicazione (allegata) per variazione tariffe telefoniche
Egregi Signori, La presente per metterVi a conoscenza del mio disappunto nell'appurare la carenza di stile adottato dalla Vs. Società nei confronti dei clienti.
La Vs. comunicazione, infatti, datata 6 dicembre, su lettera semplice, non firmata, inviata con bollo costituito da un timbro "stampe non periodiche", senza alcun timbro postale recante la data di spedizione e di arrivo della missiva (ma l'avete imbucata a mano in cassetta?), mi è stata recapitata il giorno 24 Dicembre. Per come è stata recapitata la missiva e per il contratto (allegato) che ho sottoscritto (ma che carattere avete usato per riuscire a scrivere così in piccolo le condizioni vessatorie?) io avrei tempo sino al 6 Gennaio p.v. per recedere dal contatto scrivendovi una raccomandata A.R. (io, il cliente, devo scrivervi una raccomandata A.R., Voi, i fornitori, potete inviare una lettera semplice variando sensibilmente le condizioni contrattuali: eppure vi hanno certificato UNI EN ISO 9002!!!!).
Mi è oltremodo difficile comprendere che sia solo un caso che facciate recapitare una variazione su un contratto business il giorno 24 dicembre con una lettera predatata 6 dicembre facendo così scadere i termini di recessione il giorno 6 gennaio prima della riapertura degli uffici.
La cosa più strana è che solo dalla Vs. ultima lettera apprendo che il rimborso previsto a contratto e da Voi tanto pubblicizzato del canone Telecom è un "bonus" legato addirittura ad un periodo promozionale che non era né citato né stabilito in contratto. Ma per le promozioni non vi sono delle autorizzazioni ministeriali da citare? Non ci sono dei garanti? Se è effettivamente una promozione gradirei conoscere i dettagli delle autorizzazioni che avete ricevuto per farla, se non è una promozione non dovrebbe avere un periodo limitato e dovreste scrivere chiaramente che è una variazione contrattuale da Voi unilateralmente applicata.
Come deve essere considerata un'azienda che varia le proprie condizioni contrattuali, stipulate con il cliente, prima ancora che questi riceva la prima fattura?
Nasce così il sospetto, che la Vs. Società, così come è ormai prassi comune per le banche, ha chiuso contratti pubblicizzando tariffe che già sapeva di non poter mantenere e che varierà nel tempo, secondo un piano già programmato (magari aspettando le prossime festività?), portandole a valori ben più alti che quelli inizialmente pubblicizzati.
Chiedo, inoltre, come posso oggi decidere se recedere o meno dal contratto non sapendo se i Vs. POP sono in grado di reggere un maggior traffico di telefonate? Ieri, giorno festivo, ho dovuto tentare ben 5 collegamenti a POP LTS in diverse città prima di trovarne uno libero. I Vs. POP in Italia sono solo 15 e ne ho dovuti passare un terzo prima di trovare una connessione disponibile in un giorno festivo!!!! E se i Vs. POP sono, insufficienti, posso recedere dal contratto in ogni momento? Che impegni di garanzia di servizio prendete verso il cliente a cui limitate unilateralmente la libertà di collegarsi a POP di altri operatori (o meglio lo rendete possibile a costi altissimi)? Cosa succede se questi impegni non verranno mantenuti? Si potrà recedere ugualmente dal contratto (di durata annuale e con rinnovo automatico) anche fuori termine da voi imposto?
Come consumatore mi ritengo "stanco" di dovermi studiare contratti di ditte di telefoni e di banche per poi doverle cambiare dopo qualche mese perché le condizioni ivi scritte e firmate sono solo specchietti per le allodole. Però, non disarmo né recedo dal contratto, sarò un Vs. utente "scomodo": attento a come espleterete il servizio impegnandomi, sin dalla presente, a dare ampia cassa di risonanza ai Vs. inadempimenti ed alle Vs. "mancanze di stile" comunicandole alle Associazioni di Consumatori, agli amici, ai colleghi ed ai parenti (che sono tanti).
Vorrei precisare, che sono anche stanco di leggere lettere che iniziano con "A causa degli scenari economici internazionali....": potete risparmiarVi di tirare in ballo le guerre ed i morti per incrementare il Vs. business.

Risposta ADUC
In primo luogo, le condizioni che lei ha diritto di pretendere sono quelle indicate in contratto: eventuali variazioni successive sono -in linea di massima- contestabili.
In secondo luogo, e' nel proprio interesse e per la propria tutela che il recesso -cosi' come le altre comunicazioni, richieste e contestazioni- debbano venire inoltrate tramite raccomandata A/R: cio', a prescindere da questioni di torto o ragione. Questo punto, ci pareva importante rilevarlo, in modo che sappia come muoversi,
Cordiali saluti
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