Mercoledì 10 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 dicembre 2001
Domanda 26 dicembre 2001
Subject: consumatori utenti e rifiuti: qui le cifre sono enormi
Desidero porre all'attenzione della vostra associazione un problema, che valutato in termini di costi economici per la collettivita' e' senza dubbio il piu' importante, dato che almeno a Milano incide sul reddito familiare per la cifra annuale di 400/500 Euro. Imi riferisco al costo dei rifiuti, per i quali ogni famiglia paga mediamente 190 Euro di tassa, 150 Euro di costo rotazione sacchi del condominio, ed in piu' deve portare nelle campane dei rifiuti differenziati carta, plastica, vetro.
Gestendo razionalmente la raccolta rifiuti tenendo conto delle esigenze dei contribuenti, con attrezzature studiate ad hoc nei condomini si potrebbe arrivare direttamente nei condomini a raccogliere separatamente, vetro plastica e carta, ecc al 100% sgravando i contribuenti di tasse che servono solo a ingrassare le aziende Municipalizzate In questa battaglia tra Verdi e Legambiente da una parte, e le autorita' che devono risolvere il problema dall'altro, l'unico vero interessato, il penalizzato e bastonato utente, non ha neppure un minimo spazio di parola. 'Oggi ci rallegriamo che la raccolta differenziata raggiunge il 35% a Milano, ma non illudiamoci, quando i Milanesi si accorgeranno, che pagano tre volte la raccolta differenziata, non so se potremo contare ancora sul loro volontariato. Essi infatti portare tutti i giorni gli organici nell'apposito contenitore e gli altri componenti, carta vetro, plastica una volta alla settimana almeno. Ma il loro sacrificio non e' finito li: La maggioranza dei condomini gia' pagano oltre alla tassa raccolta rifiuti, i costi per portare i rifiuti in posizione accessibile ai
mezzi dell'AMSA, e le mance agli addetti alla raccolta, che con la nuova legge dei condomini sostituti di imposta non potranno piu' inserire nelle spese.
Chi se non le associazioni dei consumatori -Utenti potrebbero intervenire in questa diatriba per costituirsi parte civile nella discussione su come vada organizzata la raccolta, nell'interesse della collettivita'.

Risposta ADUC
La ringraziamo per il suggerimento. Sicuramente e' uno degli argomenti che e' possibile affrontare e sui quali e' possibile esprimere delle opinioni.
In realta', e' eventualmente a livello locale (visto che certe decisioni spettano ai Comuni che -con la nuova normativa- devono adottare regolamenti attuativi) che la questione puo' essere affrontata. Per non parlare del fatto che ha sicuramente molta piu' presa la voce locale che agisca sull'opinione collettiva locale, che non la voce lontana che si limita a teorizzare in astratto. Pertanto, le associazioni dovrebbero -a nostro avviso- agire molto a livello
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →