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Cara ADUC

Lettera del consumatore

21 dicembre 2001
Domanda 21 dicembre 2001
Subject: Internet e infostrada
Egregi Signori, vi allego copia della lettera da me inviata ad Infostrada, in relazione all'aumento assolutamente discriminante della tariffa di connessione a POP diversi dal loro. Nella speranza che qualcuno ben più qualificato di me possa porre un freno a tali soprusi, o almeno possa imporre a chi li applica una maggiore trasparenza a difesa dei diritti, sempre pochi, dei consumatori. Distinti saluti
"Lettera aperta ai Responsabili di Infostrada.


Signori, oltre al denaro gia "perso", mi sottraggo anche il tempo per esprimere la mia riprovazione e il mio disappunto nei confronti di una tariffa che reputo arbitraria e pretestuosa, nonché dell'assoluta mancanza di trasparenza e informazione con cui è stata trattata. Mi rivolgo a chi di voi ha preso certe decisioni, a chi le ha avallate, a chi le ha autorizzate. E soprattutto a chi ha deciso come NON pubblicizzarle. Anzitutto i fatti. Cliente Infostrada da anni, nella fattura di Novembre ho rilevato un'apparente incongruenza che ha attirato la mia attenzione: nel dettaglio delle telefonate di connessione Internet, due connessioni di uguale durata, una in fascia oraria Intera e una in Ridotta, venivano addebitate con lo stesso importo, anziché con le note differenziazioni legate alle tariffe urbane. La sorpresa è aumentata quando, suddividendo l'importo per il tempo, ho riscontrato una tariffa oraria di ? 161,8 + Iva (pari a L. 3.759!!!). Ho cercato un chiarimento nel tariffario completo dei servizi da voi forniti, allegato alla fattura, ma non vi ho trovato alcuna indicazione. Ho chiamato il 155 e, dopo qualche reticenza e titubanze a dir poco evasive, mi è stato detto che si trattava di una nuova tariffa - in vigore dal 15 ottobre - relativa ai collegamenti verso il POP di operatori diversi da Infostrada, della cui applicazione era stata data comunicazione in un trafiletto "in coda alle News pubblicate sul RETRO della fattura precedente" (!). Alla domanda sul perché non fosse riportata sulla nuova fattura tra le tariffe in vigore, mi veniva risposto che trattandosi di un numero telefonico diretto ad altri operatori non eravate tenuti a riportarla (?!?). Ora, comunicazione era stata data, quindi io sono tenuto a pagare. Nemmeno entro nel merito (spero lo faccia qualcuno più qualificato di me) su chi può avere autorizzato una tale mostruosa gabella, che penalizza la libertà di chi naviga e vanifica l'annosa battaglia per avere tariffe agevolate per le connessioni. E sulla cui legalità mi restano molti dubbi, visto che in ogni tipo di abbonamento Internet, sia gratuito che a pagamento, di qualunque operatore, si enuncia chiaramente che la telefonata di connessione è a Tariffa Urbana. Ma vorrei fare, questo sì, un appunto a chi in Infostrada si occupa di Marketing e Servizio Clienti, e per conoscenza a chi ha partorito questa brillante idea: spesso chi naviga alterna i collegamenti con vari POP a seconda delle fasce orarie, del traffico, o delle sempre in agguato difficoltà di connessione, o utilizza pacchetti che per qualche motivo gli offrono determinati vantaggi. Tra questi anche chi usa come operatore di telefonia fissa Infostrada, che fin dalle origini ha basato la sua affermazione sull'affrancamento dalla dittatura del Grande Monopolista, sulla Nuova Democrazia delle Telecomunicazioni, raccogliendo consensi e una vasta Clientela. Se è vero che la fidelizzazione di questa Clientela si fa non solo attraverso tariffe più basse, ma anche grazie ad un'informazione più capillare e a servizi sempre più vantaggiosi e "trasparenti", come può essere accettata e condivisa la scelta di far passare una tariffa del genere senza il dovuto risalto e pubblicizzazione, senza nemmeno inserirla tra le specifiche dei servizi, senza fornire ai propri Clienti tutti gli strumenti per capire vantaggi e svantaggi di una scelta piuttosto di un'altra? Se proprio si voleva evitare - è comprensibile - di dare pubblicamente risalto ad una manovra che definire "impopolare" è eufemistico, sarebbe stato auspicabile che almeno nelle fatture dei Clienti si evidenziassero a chiare lettere - e non solo una tantum - le variazioni intervenute e le penalizzazioni a cui si poteva andare incontro. Si è privilegiato evidentemente invece solo un tornaconto economico immediato derivante dalla disinformazione, una specie di mordi-e-fuggi sicuramente più consono a chi fa dello sciacallaggio l'unica forma di sopravvivenza. Forse i dittatori monopolisti possono permettersi il lusso di essere ottusi e arroganti (chissà perché sento aleggiare nell'aria fantasmi di Flat...?), ma le Democrazie, anche quelle telematiche, dovrebbero invece usare maggior rispetto verso chi le alimenta e le sostiene.
Contestuale a questa mia, parte ovviamente Raccomandata con richiesta di disdetta immediata dal servizio Infostrada.

Risposta ADUC
la ringraziamo per la segnalazione.
La valutazione circa la sufficienza o meno degli adempimenti eseguiti da parte di Infostrada, nel comunicare le variazioni contrattuali tariffarie, dovra' essere valutata dall'Autorita' adibita. L'indirizzo e' Garante per le Comunicazioni, Centro Direzionale, Isola B5, 80143 Napoli.
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