Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
19 novembre 2001
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Spettabile ADUC.
L'11 novembre 2000 ho concordato con un fabbro la sostituzione del basculante del mio primo box e la riparazione del basculante del mio secondo box; ho versato un anticipo di 1.500.000 su una spesa totale di lire 3.300.000. La riparazione del basculante del secondo box e' stata effettuata regolarmente per una spesa di 500.000. La sostituzione del basculante del primo box, invece, non e' avvenuta. Nonostante i solleciti telefonici, al ritmo di 2 alla settimana, questo fabbro ha continuato a promettere che avrebbe consegnato. Dopo tre mesi ho chiesto che mi restituisse l'acconto, ma non si e' presentato all'appuntamento. Il 28 febbraio 2001, l'ho diffidato con raccomandata R.R. alla restituzione della somma: non ho avuto risposta. Mi sono rivolto ad un avvocato il quale ha provveduto alla citazione. Alla prima e seconda udienza dinnanzi al giudice di pace il fabbro non si e' presentato. Il 12 dicembre 2001 ci sara' la terza udienza: e' probabile che non si presentera'. Le previsioni del mio avvocato sono che se non si presenta si dovra' procedere alla riscossione forzata del mio credito + spese, che sara' una pratica lunga e che non e' garantito il successo. E' possibile che non ci sia altra alternativa? Grazie.
RICHIESTA - Spettabile ADUC.
L'11 novembre 2000 ho concordato con un fabbro la sostituzione del basculante del mio primo box e la riparazione del basculante del mio secondo box; ho versato un anticipo di 1.500.000 su una spesa totale di lire 3.300.000. La riparazione del basculante del secondo box e' stata effettuata regolarmente per una spesa di 500.000. La sostituzione del basculante del primo box, invece, non e' avvenuta. Nonostante i solleciti telefonici, al ritmo di 2 alla settimana, questo fabbro ha continuato a promettere che avrebbe consegnato. Dopo tre mesi ho chiesto che mi restituisse l'acconto, ma non si e' presentato all'appuntamento. Il 28 febbraio 2001, l'ho diffidato con raccomandata R.R. alla restituzione della somma: non ho avuto risposta. Mi sono rivolto ad un avvocato il quale ha provveduto alla citazione. Alla prima e seconda udienza dinnanzi al giudice di pace il fabbro non si e' presentato. Il 12 dicembre 2001 ci sara' la terza udienza: e' probabile che non si presentera'. Le previsioni del mio avvocato sono che se non si presenta si dovra' procedere alla riscossione forzata del mio credito + spese, che sara' una pratica lunga e che non e' garantito il successo. E' possibile che non ci sia altra alternativa? Grazie.
Risposta ADUC
No, non c'e': ottenuta sentenza favorevole, essa verra' notificata (resala esecutiva) unitamente ad un atto di precetto -ingiunzione al pagamento entro un termine- dopo di che occorrera' procedere al pignoramento dei beni. A meno che non sia piu' fastidioso per la controparte farsi iscrivere una ipoteca, forse sarebbe ugualmente disponibile a corrispondere il dovuto - prospettandoglilo informalmente, per esempio in caso temesse azioni di altri creditori o se volesse evitare una posizione compromessa per eventuali garanzie su finanziamenti che potrebbe richiedere.
Ci parrebbe indispensabile -prima di qualsiasi azione- appurare la effettiva consistenza patrimoniale e l'eventuale esposizione debitoria della ditta, per verificare se sia possibile realizzare qualche azione.
Ci parrebbe indispensabile -prima di qualsiasi azione- appurare la effettiva consistenza patrimoniale e l'eventuale esposizione debitoria della ditta, per verificare se sia possibile realizzare qualche azione.
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