Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
3 novembre 2001
Richiesta informazione.
Se questo non e' il modo corretto per inoltrare la richiesta vi preghiamo di indicarci indirizzi e-mail o altro che ci indirizzi nel modo giusto.
Avremmo un quesito da porre alla vostra attenzione circa un problema che si sta' verificando nel condominio dove siamo proprietari di un appartamento.
Riporto di seguito alcune notizie utili:
1. I lavori di ristrutturazione esterna, comprendenti facciate e rifacimento del tetto, sono stati ultimati nel settembre 1997.
2. La relazione di regolarita' dei lavori e' stata effettuata regolarmente da un ingegnere.
3. Le spese dei lavori sono state regolarmente fatturate per intero.
4. Il condominio ha un amministratore iscritto all'albo.
5. I lavori sono stati garantiti per 5 o 10 anni.
Tra il 1999 e il 2000 il tetto ha cominciato a presentare dei problemi. In sostanza la ditta (che tra l'altro ha provato ad ingannarci anche con il totale dell'importo dei lavori) non ha montato dei listelli sul tetto che avrebbero dovuto tenere, se non ho capito male, l'ondulina e di conseguenza le tegole che vi poggiano sopra.
L'amministratore e' stato avvisato telefonicamente, non appena un condomino che abita al 2° ed ultimo piano ha notato il problema ed aveva risposto che avrebbe preso provvedimenti.
In una riunione condominiale del 9.10.2000 si e' parlato di nuovo del problema, ma solo adesso ho notato che non e' stato trascritto a verbale, e in ogni modo l'amministratore aveva detto di nuovo che avrebbe preso provvedimenti in merito.
Nella riunione condominiale del 31.5.2001 e' stato verbalizzato che sarebbe stata interpellata la ditta per la sistemazione del tetto e, in caso contrario, sarebbe stato nominato un perito.
Il 23 ottobre ho spedito una raccomandata A.R. all'amministratore chiedendogli a che punto e' la situazione.
Visto il tanto parlare e pochi fatti da parte dell'amministratore, e poiche' un condomino ha rapporti d'amicizia con la ditta, ho il timore che si possano verificare dei ritardi, voluti o meno, e che venga a scadere la garanzia.
Inoltre, giacche' abbiamo messo in vendita il nostro appartamento non vorremmo avere brutte sorprese e dover rispondere in futuro per qualche nostra inadempienza (ad esempio comunicazioni formali con l'amministratore o verso la ditta).
Vi chiediamo, cortesemente, se e' possibile avere quale delucidazione per auto tutelarci.
Abbiamo scritto questa lettera al momento quindi, se doveste avere bisogno di ulteriori informazioni saremo lieti di darvele.
Nell'attesa di una vostra cortese risposta, porgiamo i nostri saluti.
Grazie.
Se questo non e' il modo corretto per inoltrare la richiesta vi preghiamo di indicarci indirizzi e-mail o altro che ci indirizzi nel modo giusto.
Avremmo un quesito da porre alla vostra attenzione circa un problema che si sta' verificando nel condominio dove siamo proprietari di un appartamento.
Riporto di seguito alcune notizie utili:
1. I lavori di ristrutturazione esterna, comprendenti facciate e rifacimento del tetto, sono stati ultimati nel settembre 1997.
2. La relazione di regolarita' dei lavori e' stata effettuata regolarmente da un ingegnere.
3. Le spese dei lavori sono state regolarmente fatturate per intero.
4. Il condominio ha un amministratore iscritto all'albo.
5. I lavori sono stati garantiti per 5 o 10 anni.
Tra il 1999 e il 2000 il tetto ha cominciato a presentare dei problemi. In sostanza la ditta (che tra l'altro ha provato ad ingannarci anche con il totale dell'importo dei lavori) non ha montato dei listelli sul tetto che avrebbero dovuto tenere, se non ho capito male, l'ondulina e di conseguenza le tegole che vi poggiano sopra.
L'amministratore e' stato avvisato telefonicamente, non appena un condomino che abita al 2° ed ultimo piano ha notato il problema ed aveva risposto che avrebbe preso provvedimenti.
In una riunione condominiale del 9.10.2000 si e' parlato di nuovo del problema, ma solo adesso ho notato che non e' stato trascritto a verbale, e in ogni modo l'amministratore aveva detto di nuovo che avrebbe preso provvedimenti in merito.
Nella riunione condominiale del 31.5.2001 e' stato verbalizzato che sarebbe stata interpellata la ditta per la sistemazione del tetto e, in caso contrario, sarebbe stato nominato un perito.
Il 23 ottobre ho spedito una raccomandata A.R. all'amministratore chiedendogli a che punto e' la situazione.
Visto il tanto parlare e pochi fatti da parte dell'amministratore, e poiche' un condomino ha rapporti d'amicizia con la ditta, ho il timore che si possano verificare dei ritardi, voluti o meno, e che venga a scadere la garanzia.
Inoltre, giacche' abbiamo messo in vendita il nostro appartamento non vorremmo avere brutte sorprese e dover rispondere in futuro per qualche nostra inadempienza (ad esempio comunicazioni formali con l'amministratore o verso la ditta).
Vi chiediamo, cortesemente, se e' possibile avere quale delucidazione per auto tutelarci.
Abbiamo scritto questa lettera al momento quindi, se doveste avere bisogno di ulteriori informazioni saremo lieti di darvele.
Nell'attesa di una vostra cortese risposta, porgiamo i nostri saluti.
Grazie.
Risposta ADUC
Consigliamo di inviare una nuova raccomandata A/R all'amministratore, intimando di fissare entro 20gg. una nuova assemblea, la quale dovra' avere all'ordine del giorno la questione relativa ai vizi del tetto, nonche' il mandato all'amministratore di inviare la raccomandata A/R di messa in mora. Avvisando che in difetto provvedera' lei stesso a convocare l'assemblea con questo ordine del giorno, avvisando l'amministratore che si riterra' responsabile per i danni dovuti all'inadempienza.
La questione deve ASSOLUTAMENTE essere risolta entro i 5 anni di garanzia (sperando, ovviamente, che un simile termine risulti davvero in contratto): se necessario, piuttosto che far scadere i termini, scriva lei all'impresa contestando il danno (senza stare a specificare con che qualifica lei stia scrivendo, semplicemente firmando col suo nome, come comproprietario dello specifico condominio) o meglio, scrivete tutti voi condomini.
Occorre inoltre ricordare che l'amministratore -per gravi inadempienze- puo' essere rimosso (rivolgendosi in Tribunale) anche su azione di un solo condominio, in caso vi fossero palesi e gravi irregolarita'. Altrimenti, dovra' provvedere il condominio.
Ovviamente, consigliamo di regolare la questione concernente i lavori in corso con l'eventuale acquirente, onde evitare problemi successivi.
La questione deve ASSOLUTAMENTE essere risolta entro i 5 anni di garanzia (sperando, ovviamente, che un simile termine risulti davvero in contratto): se necessario, piuttosto che far scadere i termini, scriva lei all'impresa contestando il danno (senza stare a specificare con che qualifica lei stia scrivendo, semplicemente firmando col suo nome, come comproprietario dello specifico condominio) o meglio, scrivete tutti voi condomini.
Occorre inoltre ricordare che l'amministratore -per gravi inadempienze- puo' essere rimosso (rivolgendosi in Tribunale) anche su azione di un solo condominio, in caso vi fossero palesi e gravi irregolarita'. Altrimenti, dovra' provvedere il condominio.
Ovviamente, consigliamo di regolare la questione concernente i lavori in corso con l'eventuale acquirente, onde evitare problemi successivi.
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