Giovedì 11 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

18 ottobre 2001
Domanda 18 ottobre 2001
ho affittato in maggio 2001 in regime di patti in deroga un appartamento in una città diversa dalla mia. Ho concesso all'inquilino due mesi di affitto gratuito come contributo alla sistemazione dell'appartamento (compreso controllo della caldaia autonoma). Alla fine di settembre 2001 l'inquilino mi comunica per telefono che deve essere cambiata la caldaia; io gli chiedo di mettersi in contatto con un tecnico di mia fiducia per la verifica della caldaia e delle operazioni da fare. Dopo circa quindici giorni l'inquilino mi comunica (sempre per telefono) che ha cambiato di sua iniziativa la caldaia (senza sentire il mio tecnico) e che mi detrarrà la spesa dal canone di locazione. Io gli ho detto (per telefono) che non era autorizzato per contratto a fare nessuna modifica agli impianti esistenti senza il mio consenso scritto, che conservasse la mia vecchia caldaia per rimontarla alla fine del periodo di locazione e che io non ero disposto a partecipare a questa spesa avvenuta senza la mia verifica ed il mio consenso. So che devo cambiare a mie spese la caldaia rotta, ma devo sottostare allo stato di fatto impostomi dall'inquilino? Se, come sembra (sono trascorsi dodici giorni dalla scadenza e ancora il canone di locazione non è giunto), l'inquilino detrarrà dall'affitto la spesa della caldaia, posso citarlo per morosità? Grazie

Risposta ADUC
poiche' non risulta che lei sia stato messo in condizione di provvedere all'esecuzione dell'intervento e mancano i presupposti per poter affermare la sua eventuale mancanza di un tempestivo intervento a seguito della denuncia dell'evento, riteniamo abbia titolo per contestare l'iniziativa autonoma dell'inquilino, nei termini in cui sia stata posta, divenendo cis' motivata la sua contestazione di morosita'. Occorre pero' che prima intimi di adempiere -per raccomandata A/R- a pagare il dovuto, anche contestando il comportamento tenuto in generale.
Poiche' pero' dovra' rivolgersi ad un legale, se veramente volesse citarlo per morosita', e' bene che prima si consulti col professionista che dovra' poi seguire lo sfratto, in modo che sia in condizione di darle le indicazioni per gestire il caso come meglio crede.
Se invece (e risparmierebbe: ricordi che la morosita' puo' essere sanata di fronte al giudice, e le spese rimarrebbero poi addosso a lei) volesse risolvere direttamente la questione caldaia, gestendo il caso in modo diverso dallo sfratto per morosita', puo' rivolgersi direttamente al giudice di pace, senza necessita' di legali (iniziando con una conciliazione).
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