Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
7 ottobre 2001
AURA Produzioni Agroalimentari S.n.c.
Spettabile Associazione,
sono uno dei titolari di una piccola azienda artigianale che produce pane e prodotti da forno in provincia di Palermo. Il nostro impianto funziona a gas metano, combustibile che viene fornito da una azienda che ha in concessione l'impianto di distribuzione anche per i comuni circonvicini. Circa un mese fa ci e' giunta, dalla ditta di distribuzione, una richiesta di conguaglio, perche' ci e' stato spiegato che erroneamente e' stata applicata la tariffa T.4 (imprese artigianali con consumi tra i 100 ed i 200 mila mc.) anziche' la tariffa T.3 (altri usi commerciali, artigianali con consumi sino a 100 mila mc.) scaglione nella quale rientrava la nostra azienda. Il conguaglio richiesto riguarda 8 bimestri dalla bolletta nr. 2 del 2000 sino all nr. 3 del 2001 per un imponibile di £13.000.000 circa. Per un corretto inquadramento della questione occorre premettere qualche puntualizzazione:
- La mia azienda non ha firmato alcun contratto di fornitura in cui fosse specificata la tariffa che le sarebbe stata applicata; e' stata rilasciata una dichiarazione in cui e' stato specificato che la fornitura del gas serviva una utenza di tipo professionale-artigianale;
- Non siamo in possesso di nessuna copia di contratto, ma solamente di un regolamento molto generico che non specifica le tariffe applicate; nessuno ci ha poi messo al corrente di eventuali opzioni che avremmo potuto scegliere;
- La tariffa che ci e' stata applicata e' dovuta ad un errore della ditta distributrice, sia perche' al momento della sottoscrizione del contratto la nostra una azienda non aveva mai operato, e quindi non conoscevamo quali sarebbero stati i nostri consumi, ma anche perche' la tariffa T.4 e' stata applicata indistintamente a tutte le attivita' similari della zona; ovviamente a tutte e' arrivata una richiesta di conguaglio.
Il quesito che vi poniamo a questo punto mi sembra scontato e cioe': e' commercialmente corretto e legittimo per la ditta distributrice operare cosi' come ha fatto e pretendere un conguaglio per un errore da lei fatto, senza considerare tutte le implicazioni ed i danni che tale richiesta puo' arrecare agli operatori del settore?
Nel RingraziarVi anticipatamente porgo i piu' cordiali saluti.
Spettabile Associazione,
sono uno dei titolari di una piccola azienda artigianale che produce pane e prodotti da forno in provincia di Palermo. Il nostro impianto funziona a gas metano, combustibile che viene fornito da una azienda che ha in concessione l'impianto di distribuzione anche per i comuni circonvicini. Circa un mese fa ci e' giunta, dalla ditta di distribuzione, una richiesta di conguaglio, perche' ci e' stato spiegato che erroneamente e' stata applicata la tariffa T.4 (imprese artigianali con consumi tra i 100 ed i 200 mila mc.) anziche' la tariffa T.3 (altri usi commerciali, artigianali con consumi sino a 100 mila mc.) scaglione nella quale rientrava la nostra azienda. Il conguaglio richiesto riguarda 8 bimestri dalla bolletta nr. 2 del 2000 sino all nr. 3 del 2001 per un imponibile di £13.000.000 circa. Per un corretto inquadramento della questione occorre premettere qualche puntualizzazione:
- La mia azienda non ha firmato alcun contratto di fornitura in cui fosse specificata la tariffa che le sarebbe stata applicata; e' stata rilasciata una dichiarazione in cui e' stato specificato che la fornitura del gas serviva una utenza di tipo professionale-artigianale;
- Non siamo in possesso di nessuna copia di contratto, ma solamente di un regolamento molto generico che non specifica le tariffe applicate; nessuno ci ha poi messo al corrente di eventuali opzioni che avremmo potuto scegliere;
- La tariffa che ci e' stata applicata e' dovuta ad un errore della ditta distributrice, sia perche' al momento della sottoscrizione del contratto la nostra una azienda non aveva mai operato, e quindi non conoscevamo quali sarebbero stati i nostri consumi, ma anche perche' la tariffa T.4 e' stata applicata indistintamente a tutte le attivita' similari della zona; ovviamente a tutte e' arrivata una richiesta di conguaglio.
Il quesito che vi poniamo a questo punto mi sembra scontato e cioe': e' commercialmente corretto e legittimo per la ditta distributrice operare cosi' come ha fatto e pretendere un conguaglio per un errore da lei fatto, senza considerare tutte le implicazioni ed i danni che tale richiesta puo' arrecare agli operatori del settore?
Nel RingraziarVi anticipatamente porgo i piu' cordiali saluti.
Risposta ADUC
Il problema e' sapere che che tipo di errore sia realmente.
Infatti, se il contratto fosse chiaro, per 5 anni la societa' di gestione avrebbe diritto a quanto le spetta, anche se erroneamente non richiesto.Ma se vi fossero legittimi dubbi sulla applicabilita' dell'una o dell'altra tariffa, e' possibile contestare.
Pertanto, occorre chiarire su che base la societa' di gestione ritenga che il cliente conosca la tariffazione.
Il primo passo dovra' essere -da parte vostra- di contestare formalmente (tramite raccomandata A/R) facendo presente che il contratto non prevedeva alcuna comunicazione in merito a piu' opzioni e che -in assenza di contratti materialmente sottoscritti- vi e' stata attribuita d'ufficio la classe che ora la societa' contesta.
Intimando di rispondervi in merito entro 15gg., avvisando che in difetto adirete le vie legali.
A seconda della risposta pervenuta, potrete decidere i passi successivi.
Infatti, se il contratto fosse chiaro, per 5 anni la societa' di gestione avrebbe diritto a quanto le spetta, anche se erroneamente non richiesto.Ma se vi fossero legittimi dubbi sulla applicabilita' dell'una o dell'altra tariffa, e' possibile contestare.
Pertanto, occorre chiarire su che base la societa' di gestione ritenga che il cliente conosca la tariffazione.
Il primo passo dovra' essere -da parte vostra- di contestare formalmente (tramite raccomandata A/R) facendo presente che il contratto non prevedeva alcuna comunicazione in merito a piu' opzioni e che -in assenza di contratti materialmente sottoscritti- vi e' stata attribuita d'ufficio la classe che ora la societa' contesta.
Intimando di rispondervi in merito entro 15gg., avvisando che in difetto adirete le vie legali.
A seconda della risposta pervenuta, potrete decidere i passi successivi.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti