Giovedì 11 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

30 agosto 2001
Domanda 30 agosto 2001
Subject: richiesta aiuto
Cara Aduc,
Le invio copia del mio esposto alla Poste Italiane per una situazione assurda e imcomprensibile.
Se mi potete dare una mano, ve ne saro' grato.
STO COZZANDO CONTRO UN MURO DI GOMMA E NON RIESCO AD USCIRNE.
Grazie per quanto potrete fare per me.
Lucca, 29 agosto 01
Al dott.Passera
Presidente della Poste Italiane spa
Viale Europa 190
00144ROMA
al dott.V. Elianti
responsabile settore 1 divisione bancoposta
centro unificato automazione servizi
e p. c. all'ADUC, Associazione Difesa Consumatori
Racc.AR
Risposta a nota del 9.8.01
Prot.18593***/2001/22***
C*** F*** conto corrente postale 1859****
presso agenzia poste XXX LUCCA
Sono titolare da alcuni mesi del conto in oggetto, ove viene accreditata ogni mese la pensione di mia madre ed i pagamenti della stessa invalida al 100%.
Alla fine di Giugno ho riscosso miei arretrati di lavoro per lire 11.358.000 con un assegno CIRCOLARE del Monte dei Paschi intestato a mio nome che ho versato su detto conto corrente postale.
Per 12 giorni la somma versata non e' mai apparsa sul mio conto e l'ufficio postale ha dichiarato che essendo un Assegno (non bancario, circolare) sarebbe stato accreditato sul conto solo salvo buon fine 12 giorni dopo (procedura singolare per un assegno CIRCOLARE non trasferibile intestato a mio nome e versato sul mio conto).
Nell'estratto conto delle Poste infatti l'assegno compare dopo oltre 12 giorni dal versamento come assegno bancario sbf (grave falso!).
Dopo il versamento di 11 milioni ho emesso alcuni assegni per un totale di circa 2.500.000 a fronte di una saldo attivo del conto di oltre 10 milioni.
Questi assegni mi sono stati tutti riportati dagli interessati perche' la posta non li pagava, con grande disappunto e vergogna mia.
Ho litigato per piu' giorni sia con la Posta dove avevo il conto (XXX Lucca) sia con la Direzione Provinciale ma nessuno, in piu' colloqui, di piu' giorni, mi ha saputo dare alcuna spiegazione. Se non genericamente "il sistema non funziona". "E' colpa di Firenze" "Eviti di usare questo conto come un conto bancario".
Sono andato personalmente a piu' uffici postali con un mio assegno che non e' stato accettato dalla macchina senza che nessuno mi sapesse dare una spiegazione.
Le macchine della Poste alla presentazione di un mio assegno dava il seguente responso: "manca autorizzazione"
All'ufficio postale di XXX l'assegno mi e' stato cambiato perche' mi conoscevano, e perche' il saldo era attivo di molti milioni, ma la macchina lo rifiutava, e so che ancora adesso lo rifiuta.
Il giorno 16 agosto mi e' arrivata una raccomandata dell'Ufficio postale di Firenze in indirizzo a firma ELIANTI che allego, ove si dice che a seguito della constatazione della mancata COPERTURA dell'Assegno n.4240509820 di L 170.000 presentato da ICCRI in data 25/07/01, mi veniva revocata l'autorizzazione ad emettere assegni, mi si intimava di pagare il debitore ed inviare una liberatoria alle Poste pena la trasmissione degli atti al Prefetto. DAL DANNO ALLA BEFFA
Nella Data citata dal Provvedimento punitivo delle Poste e' cioe' quando l'ICCRI ha presentato al pagamento il mio assegno di lire 170.000 e cioe' il 25 luglio 01, il saldo attivo del mio conto era di oltre 11 milioni, come da estratto conto delle Poste che allego.
Come possono succedere queste cose qui. Per telefono mi e' stato detto che dovevo aver ricevuto tempo addietro comunicazioni in merito.
NON HO RICEVUTO MAI NULLA E NESSUNO UFFICIO POSTALE IN QUESTE SETTIMANE, DA ME INTERPELLATI PIU' VOLTE, MI HA SAPUTO DIRE COSA STAVA SUCCEDENDO AL MIO CONTO.
PERCHE' GLI ASSEGNI NON VENIVANO PAGATI NONOSTANTE I MILIONI PRESENTI SUL CONTO.
Tutto cio' premesso, essendomi ormai rotto di questa storia, VI INVITO:
1. a revocare ogni assurdo provvedimento a mio carico
2. a scrivere ad ogni persona che ha ricevuto un mio assegno, regolarmente coperto, e non pagato dai vostri uffici, le vostre scuse, ammettendo le vostre responsabilita' e dando atto della mia assoluta buonafede.
3. a far funzionare meglio i vostri apparati
4. a NON scrivere al Prefetto, causandomi ulteriori ingiustificati danni di immagine, stante la mia posizione di Direttore di un ufficio pubblico.
ove non si risolva velocemente questa incresciosa situazione e si persista da parte vostra in atteggiamenti assurdi ed ingiustificati provvedero' a dare mandato al mio avvocato sia per la denuncia penale dei fatti che per la richiesta di risalcimento danni morali e materiali.
Lucca, 22 agosto 01

Risposta ADUC
Accogliamo la segnalazione come caso sicuramente interessante e da valutare.
Nella sua situazione specifica, consigliamo di inviare una raccomandata A/R contestando i danni subiti, evidenziando le mancanze contrattuali subite ed avvisando che se non le rimborsano questo danno entro un termine di giorni, li considerera' inadempienti -adendo le vie legali.
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