Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
24 agosto 2001
Sono un ragazzo di 22 anni che il 29 aprile 2001 ha ordinato una 147 alfa romeo che mi doveva essere consegnata il 25 luglio scorso.L'auto pero' e' giunta in concessionaria una settimana dopo.Partito per le vacanze non ho potuto ne' ritirarla ne' tantomeno saldarla.Al mio ritorno sono stato in concessionaria a pagare l'auto ma senza vederla.Sottolineo che la stessa e' stata da me vista prima delle vacanze.Oggi 23 agosto era il fatidico giorno della consegna ma mi sono accorto di alcune cose che non andavano sull'auto:il paraurti era deformato, c'erano 3 bolle, simili ad un danneggiamento di una grandinata, e inoltre la tappezzeria del sedile anteriore destro presentava un alone scuro sebbene prima della consegna era stato effettuato il lavaggio degli interni.Tenendo presente che la macchina e' stata saldata da me ma senza vederla in pronta consegna(le auto sono cerate e sporche all'uscita della catena di montaggio)e quindi intestata, come posso agire e reagire alle proposte fattemi dalla concessionaria(riparare l'auto con la manodopera di un carrozziere oppure sostituire il paraurti e aggiustare le bolle)Posso chiedere un risarcimento avendo rifiutato le loro proposte?Posso rinunciare all'acquisto?Cosa posso riavere in termini pecuniari?
Chiedo una risposta a breve se e' possibile.
Cordiali saluti.
Chiedo una risposta a breve se e' possibile.
Cordiali saluti.
Risposta ADUC
Ci pare che la proposta del concessionario sia equa: otterrebbe la totale eliminazione dei vizi senza che nessuno possa mettere in dubbio la legittimita' di pretese ulteriori che invece ritenesse di poter accampare.
Se il lavoro non fosse soddisfacente, e di fatto si ipotizzasse il riconoscimento di un rimborso per un deprezzamento, potra' agire in giudizio per ottenere questo rimborso. Il perdurare di questi vizi potra' essere valutata solo successivamente. Ma chiedere la risoluzione del contratto su tali basi e' infondato, non trattandosi di vizi di rilevanza tale da legittimare un recesso.
Per il rimborso del danno -se perdurante- invii una raccomandata A/R, dettando un termine di giorni entro cui rimborsare il medesimo ed avvisando che in difetto adira' le vie legali (rivolgendosi al giudice di pace).
Cordiali saluti.
Se il lavoro non fosse soddisfacente, e di fatto si ipotizzasse il riconoscimento di un rimborso per un deprezzamento, potra' agire in giudizio per ottenere questo rimborso. Il perdurare di questi vizi potra' essere valutata solo successivamente. Ma chiedere la risoluzione del contratto su tali basi e' infondato, non trattandosi di vizi di rilevanza tale da legittimare un recesso.
Per il rimborso del danno -se perdurante- invii una raccomandata A/R, dettando un termine di giorni entro cui rimborsare il medesimo ed avvisando che in difetto adira' le vie legali (rivolgendosi al giudice di pace).
Cordiali saluti.
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