Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
2 agosto 2001
Circa un anno fa io ho accettato una carta di credito della Agos ITALFINCO, inviatami via posta, senza richiesta e attivata per via telefonica. L'accordo prevedeva un fido, allo scrivente, di lire tre milioni, da pagare in rate da centocinquanta mila lire mensili e l'invio, da parte della Agos, dell'estratto conto mensile a me addebitato. Tutto e' andato bene sino ad ottobre 2000, mese in cui non ho ricevuto il solito estratto conto, pensando ad un disguido delle poste ho atteso il mese successivo e niente e cosi' via; a Dicembre 2000, finiti di pagare tutti i bollettini da loro fornitemi e non vedendo piu' estratti conti, decido di sospendere i pagamenti e attendere che qualcuno si faccia vivo. Un paio di settimane fa, mi arriva una lettera (da notare che sulla busta il mio indirizzo e' esatto) senza intestazione di societa' o nomi a cui far riferimento ed il numero di contratto, a me associato nella lettera, errato, in cui si fa menzione del fatto che questa fantomatica persona fisica o giuridica, ha avuto l'incarico di recuperare estragiudizialmente le rate scadute. Per caso, insieme alla busta oggetto del discorso, arriva un'altra busta, della Agos Italfinco, con dentro l'estratto conto di Giugno 2001, sottolineo per caso perche' l'indirizzo sulla busta risulta errato, ovvero, nome cognome e via esatti ma citta' e C.a.p. errati (questo e' sicuramente il motivo per cui non mi arrivavano piu'); apro la busta e scopro con sorpresa che il fido era stato aumentato a quattro milioni di lire (premetto che la carta si era gia' bloccata verso gennaio febbraio per limite di spesa). Io adesso mi ritrovo: con 4.158.670 lire che loro mi chiedono in pagamento; sette mesi prive di notizie circa le spese da me effettuate con la carta; altrettanti astratti mai ricevuti che loro mi hanno addebitato; un aumento di fido da me mai chiesto e mai notificatomi; sette estratti conto a mio nome e con tutte le mie spese che sono in mano a chi sa chi. Domanda: cosa posso fare?
Risposta ADUC
Ovviamente la lettera cosi' come rappresentata (di terzi e per lettera semplice) non dovra' essere presa in considerazione ed il rapporto dovra' proseguire eventualmente con la Societa' originaria, ma l'avvisiamo che ha fatto malissimo e si e' causato un sostanzioso danno permettendosi di interrompere arbitrariamente dei pagamenti dovuti: sicuramente, e' iscritto nel libro dei cattivi pagatori e vi permarra' per 5 anni, con conseguenti difficolta' per trovare finanziamenti. Inoltre, di per se' non e' un comportamento lecito: avrebbe dovuto intimare l'invio degli estratti-conto per raccomandata A/R o reperirli direttamente; smettere di pagare non ha nulla a che vedere con gli estratti conto e non e' giustificato.
I soldi richiesti sono ovviamente -e sottolineiamo ovviamente, poiche' deve esserle chiaro che il comportamento tenuto e' stato rischiosissimo per lei e non dovra' piu' avvenire (non scherzi su queste cose)- da versare, previa verifica della correttezza delle cifre richieste e delle modalita' di calcolo degli interessi.
Per quanto attiene gli estratti conto, la negligenza della mancanza di contestazione immediata e' sua, per cui a fronte di un disguido ignorato ed accettato, non puo' protestare (anche se la contestazione potrebbe essere fatta per un altro aspetto, chiedendo spiegazioni del motivo dell'errore non originario ma sopravvenuto, e contestando il fatto dal punto di vista delle potenziali conseguenze sulla privacy).
Per cio' che concerne l'aumento di fido in assenza di richiesta, verifichi il contratto e contesti: per raccomandata A/R, dettando un termine entro cui rispondere ed avvisando che in difetto adira' le vie legali.
Badi bene: non vogliamo dire che le finanziarie o le banche siano delle santarelline che meritano ogni rispetto, ma solo che agire sconsideratamente e fuori dai propri diritti, causa danni superiori a quello che il caso prevederebbe, e senza motivo: mentre invece e' soddisfacente contestare nei dovuti modi le inadempienze altrui: se non lo si fa, generalmente se ne perde il diritto.
I soldi richiesti sono ovviamente -e sottolineiamo ovviamente, poiche' deve esserle chiaro che il comportamento tenuto e' stato rischiosissimo per lei e non dovra' piu' avvenire (non scherzi su queste cose)- da versare, previa verifica della correttezza delle cifre richieste e delle modalita' di calcolo degli interessi.
Per quanto attiene gli estratti conto, la negligenza della mancanza di contestazione immediata e' sua, per cui a fronte di un disguido ignorato ed accettato, non puo' protestare (anche se la contestazione potrebbe essere fatta per un altro aspetto, chiedendo spiegazioni del motivo dell'errore non originario ma sopravvenuto, e contestando il fatto dal punto di vista delle potenziali conseguenze sulla privacy).
Per cio' che concerne l'aumento di fido in assenza di richiesta, verifichi il contratto e contesti: per raccomandata A/R, dettando un termine entro cui rispondere ed avvisando che in difetto adira' le vie legali.
Badi bene: non vogliamo dire che le finanziarie o le banche siano delle santarelline che meritano ogni rispetto, ma solo che agire sconsideratamente e fuori dai propri diritti, causa danni superiori a quello che il caso prevederebbe, e senza motivo: mentre invece e' soddisfacente contestare nei dovuti modi le inadempienze altrui: se non lo si fa, generalmente se ne perde il diritto.
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