Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
24 luglio 2001
Il 2/7/01 mi reco all'ufficio postale di Cardito (NA) per pagare la rata del mutuo. Non disponendo di contanti chiedo all'impiegata di effettuare il prelievo attraverso la carta Bancomat. Dopo alcuni minuti mi viene detto che per problemi tecnici non e' stato possibile effettuare tale operazione, mostrandomi la ricevuta emessa dall'apparecchio con prelievo £0 e pertanto dovevo per forza pagare in contanti. Mi procuro il contanti e vado a pagare la rata ma dopo qualche giorno mi vedo addebbitato l'importo, di circa £1.400.000, dal mio conto corrente bancario. E' successo che quel prelievo e' andato a buon fine nonostante la ricevuta della posta segnasse importo prelevato zero. L'ufficio postale mi dice che loro non hanno prelevato e la banca mi dice che c'e' stato il prelievo dandomi tutte le coordinate dell'operazione. A distanza di quasi un mese sia in posta che in banca mi dicono che hanno chiesto chiarimenti ai loro rispettivi centri di elaborazione dati. Ma i miei soldi che fine hanno fatto? Si tratta di circa 1.400.000! Mi potete consigliare sul da farsi? Vi ringrazio e Vi porgo cordiali saluti.
Risposta ADUC
Se risulta un prelievo, risultera' anche -alla banca che doveva ricevere il pagamento in questione- un accredito per il mutuo: ci pare strano (e tenderemmo a dubitare) che i soldi si siano semplicemente persi nell'etere. Per lo meno, prima di sostenerlo occorre verificare se veramente alla banca destinataria non risultino pervenute due rate (una in contanti e l'altra per bancomat).
Verificato cio', potra' contestare, per raccomandata A/R, alla posta e p.c. banca, intimando di provvedere allo storno ed al riaccredito delle somme in questione -avvisando che in difetto adira' le vie legali (rivolgendosi, come primo passo, al giudice di pace).
Verificato cio', potra' contestare, per raccomandata A/R, alla posta e p.c. banca, intimando di provvedere allo storno ed al riaccredito delle somme in questione -avvisando che in difetto adira' le vie legali (rivolgendosi, come primo passo, al giudice di pace).
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