Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 aprile 2001
Subject: Tassa di proprieta’ autoveicoli
In data odierna ho pagato, presso uno sportello ACI, la tassa di proprieta’ per la mia autovettura immatricolata il 28 marzo 2001 e con grande sorpresa ho dovuto versare un importo superiore a quello che sono i 10 mesi di proprieta’ effettiva. Sul sito del Ministero delle Finanze, alla sezione bollo auto, viene spiegato che il pagamento della tassa, per autovetture di nuova immatricolazione, e’ rapportato ai mesi di proprieta’, nel mio caso da marzo a dicembre, non aggiungendo altro.
Mi sento derubato per aver dovuto pagare lire 11.000 per frazionamento del pagamento.
Mi chiedo perche’ si debba essere penalizzati per aver acquistato un'auto nel corso dell'anno e per di piu’, come puo’ una persona pagare per qualcosa che non possiede ancora e di cui non conosce il numero della targa per cui e’ materialmente impossibilitato a pagare la relativa tassa di proprieta’? Non parliamo poi dell'altro furto per cui, quando si vende un'autovettura prima della scadenza annuale del bollo, non e’ possibile farsi rimborsare dallo Stato la quota pagata in palese eccedenza.
Se la tassa di circolazione e’ diventata tassa di proprieta’ e’ profondamente ingiusto dover pagare per un bene non ancora o non piu’ posseduto.
Non so se devo sentirmi DERUBATO TRUFFATO o VESSATO dalle norme sulla tassa di proprieta’.
Sicuramente mi considero un cittadino contribuente sottoposto ad ESTORSIONE da parte dello Stato.
E' anche sconcertante come le varie associazioni dei consumatori non si siano mai mosse per porre fine a questa profonda ingiustizia. Le somme estorte ai cittadini con la normativa in vigore non possono essere considerate di serie B rispetto alla questione assicurazioni od altro.
Grazie per la vostra attenzione.
P.S. e che non vengano a dire che e’ colpa delle Regioni perche’ e’ lo Stato che ha cosi’ regolamentato la tassa di proprieta’ degli autoveicoli.
In data odierna ho pagato, presso uno sportello ACI, la tassa di proprieta’ per la mia autovettura immatricolata il 28 marzo 2001 e con grande sorpresa ho dovuto versare un importo superiore a quello che sono i 10 mesi di proprieta’ effettiva. Sul sito del Ministero delle Finanze, alla sezione bollo auto, viene spiegato che il pagamento della tassa, per autovetture di nuova immatricolazione, e’ rapportato ai mesi di proprieta’, nel mio caso da marzo a dicembre, non aggiungendo altro.
Mi sento derubato per aver dovuto pagare lire 11.000 per frazionamento del pagamento.
Mi chiedo perche’ si debba essere penalizzati per aver acquistato un'auto nel corso dell'anno e per di piu’, come puo’ una persona pagare per qualcosa che non possiede ancora e di cui non conosce il numero della targa per cui e’ materialmente impossibilitato a pagare la relativa tassa di proprieta’? Non parliamo poi dell'altro furto per cui, quando si vende un'autovettura prima della scadenza annuale del bollo, non e’ possibile farsi rimborsare dallo Stato la quota pagata in palese eccedenza.
Se la tassa di circolazione e’ diventata tassa di proprieta’ e’ profondamente ingiusto dover pagare per un bene non ancora o non piu’ posseduto.
Non so se devo sentirmi DERUBATO TRUFFATO o VESSATO dalle norme sulla tassa di proprieta’.
Sicuramente mi considero un cittadino contribuente sottoposto ad ESTORSIONE da parte dello Stato.
E' anche sconcertante come le varie associazioni dei consumatori non si siano mai mosse per porre fine a questa profonda ingiustizia. Le somme estorte ai cittadini con la normativa in vigore non possono essere considerate di serie B rispetto alla questione assicurazioni od altro.
Grazie per la vostra attenzione.
P.S. e che non vengano a dire che e’ colpa delle Regioni perche’ e’ lo Stato che ha cosi’ regolamentato la tassa di proprieta’ degli autoveicoli.
Risposta ADUC
Ci sembra piu' logico che il pagamento sia annuale a fronte di una tassa di proprieta', che non per una tassa di circolazione: questo pero' e' secondario. Come lei ha giustamente rilevato, la responsabilita' della norma non e' delle regioni ma dello Stato, in quanto si tratta di legge statale.
Parlare, in questi casi, di vessazione, e' improprio: sicuramente meno si paga meglio si sta, ma a parte questo criterio assoluto, per il resto occorre discernere caso da caso.
Per avere dati precisi su quanto dovuto, le indichiamo il seguente sito: http://www.aci.it/percircolare/index.asp?sezione=percircolare (alla voce Bollo).
Parlare, in questi casi, di vessazione, e' improprio: sicuramente meno si paga meglio si sta, ma a parte questo criterio assoluto, per il resto occorre discernere caso da caso.
Per avere dati precisi su quanto dovuto, le indichiamo il seguente sito: http://www.aci.it/percircolare/index.asp?sezione=percircolare (alla voce Bollo).
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