Mercoledì 10 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

27 dicembre 2007
Domanda 27 dicembre 2007
Gentile ADUC
Vi pongo un mio problema:
Durante gli anni 2000-2001-2002-2003-2004-2005 e 2006 l'abitazione, oggi di mia proprietà, ma sino al dicembre 2006 di proprietà di mia nonna, è stata data in affitto a degli inquilini che regolarmente pagavano il canone.
Devo però precisare che, non so per quale motivo, il conduttore aveva chiesto a mia nonnna di non registrare il contratto, così per i sei anni l'abitazione è stata data in affitto semplicemente con un contratto formale sottoscritto dalle due parti.
A partire dal gennaio 2007 io sono subentrato come proprietario dell'immobile in questione, comunicando immediatamente al conduttore, con raccomandata a/r, che l'immobile doveva essere immediatamente sgombrato perchè doveva servire al sottoscritto per abitarvi.
Nel frattempo mi sono accorto però che il canone per l'allaccio idrico per gli anni in questione non è stato affatto, in parte pagato dal conduttore.
Comunicatogli l'evento, il conduttore ha dichiarato che avrebbe provveduto immediatamente al pagamento, e come forma di garanzia gli ho fatto firmare una dichiarazione in cui dichiara che tutte le spese inerenti i canoni per gli anni descritti e le eventuali spese di more e varie sarebbero stati a suo completo carico.
La lettera sottoscritta è in mio possesso.
Dopo aver stilato un verbale di consegna, la conduttrice non si è più fatta sentire, e ad oggi arrivano a casa richieste di pagamento per eccedenze e canoni non ancora pagati per il periodo in cui la casa era abitata da lei.
Il sottoscritto ha provveduto solo al pagamento delle successive bollette e non a quelle in questione.
Si precisa che mia nonna allora aveva inviato una comunicazione al comune di residenza della signora che aveva in affitto la casa, quindi la sua residenza risulta sin dal 2000 e fino al 2006 in detta mia abitazione.
La sigora pagava puntualmente sia le bollette della luce, a lei intestata, che quelle del telefono.
Vi chiedo, come posso fare per recuperare dette somme ed obbligare la vecchia conduttrice al pagamento delle stesse, in quanto dopo aver provveduto ad informare ufficialmente , tramite avvocato, con lettera raccomandata, senza avere alcuna risposta da mesi e mesi.
Prima di pagare vorrei una vostra gentile osservazione in merito, e , in particolare se devo pagare o meno, o devo pagare e poi, tramite ingiunzione chiedere il risarcimento.
Per cortesia potreste indicarmi la giusta prassi da seguire, e quella più economica.
Grazie mille a tutti.
Domenico, da Ravanusa(AG)

Risposta ADUC
il contratto di fornitura ha effetti fra le parti che lo sottoscrivono e i suoi aventi causa (in questo caso gli eredi e cioe' lei), dunque va pagato tutto quanto intestato alla proprieta'. Provveda poi contestualmente al recupero delle somme dall'inquilino, sulla base della dichiarazione di riconoscimento di debito da lui sottoscritta, con raccomandata ar di messa in mora:
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