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Cara ADUC

Lettera del consumatore

10 aprile 2001
Domanda 10 aprile 2001
CARTELLA VERSAMENTI INPS - CATEGORIA COLTIVATORI DIRETTI
Maggio 1999:
richiesta di presentarsi presso uffici inps. Per chiarire differenze riscontrate tra somma messa in riscossione dall'ente e quanto versato a titolo di contribuzione previdenziale assistenziale.
Mi presento ad agosto. una cortesissima impiegata dell'ufficio contributi agricoli controlla la situazione.
I versamenti dovuti sono relativi agli anni 1988, 1989 e 1990. Alla verifica risulta che negli stessi periodi risultano versamenti per lavoro dipendente part-time (52 settimane per '88 e '89, 26 settimane per il '90).
L'impiegata mi spiega che l'esistenza di questi versamenti a copertura dei periodi in questione e' sufficiente per regolarizzare la situazione contributiva e che quindi procedera' ad annullare le pendenze a fronte dei contributi agricoli (itl. 2.073.368).
Scioccamente non mi faccio rilasciare nessuna dichiarazione scritta e metto via la pratica allegando solo l'estratto conto previdenziale che l'impiegata aveva fatto stampare dal suo collega dell'ufficio pensioni.
MARZO 2001:
NOTIFICA DELL'UFFICIO RISCOSSIONE CASSA DI RISPARMIO PER ITL. 4.377.038 A FRONTE CONTRIBUTI INPS ANNI 1988, 1989 2 1990. Mi reco all'inps, ufficio contributi agricoli, faccio presente che deve esserci un errore. che la questione era gia' stata chiarita in seguito alla notifica del 1999.
Mi rispondono che a loro risulta che io non mi sono mai presentata. che l'estratto conto assicurativo in mio possesso, datato 31/08/99, proviene dall'ufficio pensioni e non dall'ufficio contributi agricoli. che non si puo' in nessun modo evitare di pagare i 2.000.000 di ammende che sono maturati dal '99 ad oggi e che posso solo richiedere una rateizzazione del versamento.
domande:
(1) sono effettivamente dovuti i contributi agricoli per gli anni in questione?
(2) c'e niente che io possa fare per evitare di versare i 2.000.000 di ammmende?
A titolo di cronaca riferisco che al danno si e' aggiunta la beffa quando l'impiegato si e' permesso di insinuare che probabilmente se mi sono presentata nel '99 mi saro' rivolta all'uffcio sbagliato.
Gli faccio presente che io all'epoca sono entrata nell'edificio inps con in mano una convocazione che ho presentato in portineria dove mi hanno dato indicazioni per recarmi all'ufficio contributi agricoli, dove un'impiegata mi ha accolta e si e' interessata del problema da persona competente e mi ha prospettato una soluzione. se si fosse trattato dell'ufficio sbagliato l'inps sarebbe un covo di impiegati paranoici che danno informazioni sbagliate e si spacciano per quello che non sono.
A questo proposito, perche' non obbligare le portinerie degli enti come l'inps a rilasciare agli utenti un attestato che certifichi che il giorno tale il sig. tale e' stato indirizzato presso l'ufficio tale dove con un timbro ed una firma sullo stesso pezzo di carta si certifica che il sig. tale si e' presentato a seguito di convocazione e quali istruzioni ha ricevuto?

Risposta ADUC
Non sarebbe secondario appurare se la prima convocazione le fosse pervenuta per lettera semplice o per raccomandata.
Perche'm nel primo caso potrebbe quantomeno addurre la prescrizione sopravvenuta per la richiedibilita' delle cifre.
Tuttavia, queste sono vertenze di natura sindacale i cui non ci occupiamo per mancanza di specifica competenza: occorre si rivolga all'associazione di categoria per i coldiretti.
Puo' trovare qui dei riferimenti utili:
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