Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
2 novembre 2007
Spettabile Associazione. Con questa mia lettera volevo sottoporvi un problema che mi sta causando non pochi fastidi: tempo fa mi sono rivolto ad un avvocato per una questione personale in un primo momento solo per delle informazioni riguardanti la mia questione e successivamente dandogli mandato per la mia difesa, tengo a specificare che lo avevo avvertito che al momento non potevo far fronte alle spese legali e lui accetto dicendomi che si poteva fare il Gratuito Patrocinio ma alcuni giorni dopo avermi fatto firmare le richieste mi disse che le mie entrate erano superiori al tetto massimo dell'importo per poter accedere a tale privilegio. Non mi disse altro e ando' avanti con la mia causa in qualita' di difensore ma dopo alcuni mesi con il passare degli eventi mi ero accorto che come avvocato non stava facendo quasi niente se non niente ovvero; si limitava a scrivere le varie notifiche e richieste, non faceva nulla per tutelarmi in quanto accettava le richieste della parte accusatrice, dovevo sempre farmi vivo io per sapere se c'erano degli inviti da parte della procura visto che raramente venivo avvisato dal suo ufficio, delle volte con un suo assistente giovane ero io a chiedere eventuali rinvii in quanto se non parlavo io per il suo assistente andava tutto bene quello che la controparte diceva. La parte piu' tragica arriva adesso, dopo che io gli avevo tolto il mandato in quanto arci stufo del suo disinteresse, dopo alcuni mesi di silenzio mi vedo recapitare un conto di piu' 7000,00 euro per le spese e sue prestazioni. C'e' da dire che il Sig. avvocato mi aveva precedentemente chiesto se lavoravo e che tipo di lavoro avessi, se avevo beni di mia proprieta' proprio per attaccarsi ad ogni piccola cosa per poter recuperare i suoi soldi. Ed ora e' quello che sta facendo, chiedendo di comparire io e il mio datore di lavoro presso tribunale civile e coinvolgendolo in prima persona chiedendogli direttamente quando guadagno, che tipo di lavoro faccio, che macchina uso, se e' mia o no ecc ecc. Il mio titolare seccato da questo comportamento sta pensando di licenziarmi e cosi' io mi vengo a trovare senza lavoro e con questo avvocato che pur di avare i suoi soldi farebbe carte false. Questa non e' violazione della privacy? Come posso fare per tutelarmi? Come posso davanti al giudice provare che lui non ha fatto quello per cui mi chiede i soldi? Sarebbe la mia parola contro la sua ed io ho le mani legate essendo lui avvocato. E visto che sicuramente mi causa il licenziamento dal lavoro c'e' qualcosa che posso fare per evitare che cio' accada o per farmi risarcire (o addirittura querelare l'avvocato) per tutto quello che mi sta causando? Spero in una vostra gentilissima e rapida risposta e ringraziandovi anticipatamente nell'attesa vi porgo i piu' cordiali saluti.
Maurizio, da Monteforte
Maurizio, da Monteforte
Risposta ADUC
Se la parcella e' dovuta o non ha contestato l'eventuale ingiunzione, le consigliamo di pagare. Quello che lei chiama violazione della privacy in realta' e' una normale procedura di recupero del credito presso terzi.
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