Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
16 marzo 2001
Gentili Signori,
mi permetto di scriverVi nella speranza che potrete darmi delucidazioni in merito ad un problema che ho riscontrato con la società di telecomunicazioni Infostrada.
Rivolgo ad ognuno di Voi i miei più cordiali saluti e ringraziamenti per accogliere la mia perplessità su questo problema.
Nel Settembre 2000, precisamente il 09.09.2000, ho stipulato un contratto con Infostrada sia per i servizi vocali che per i servizi Internet ed in particolar modo su una opzione chiamata "Libero@sogno" che prevedeva una spesa di £20.000+I.V.A. mensile per ottenere un servizio che proponeva costi zero dalle ore 21.00 alle ore 8.00 dal Lunedì al Venerdì e costo zero 24/24 il Sabato e Domenica compresi i festivi.
Tengo a precisare che sulle clausole di contratto della società sopra indicata viene specificato che il contratto ha validità per 1 anno dopo di chè viene fatto il rinnovo per altri 12 mesi automaticamente.
In data odierna ho ricevuto da parte di Infostrada una lettera che secondo il mio modesto parere non può accogliere il mio consenso, poichè mi viene detto qui di seguito descritto:
Gentile Cliente,
la informiamo che a partire dal 15 Aprile 2001 l'opzione Libero@Sogno da Lei attivata sul suo contratto Pronto 1055 Infostrada varierà, adeguandosi all'offerta lanciata lo scorso ottobre 2000.
Dal 15 Aprile 2001 Libero@Sogno le consentirà di collegarsi al POP 1055411010 a costo zero a partire dalle 18.30 fino alle 8.00 dal Lunedì al Venerdì e tutto il giorno Sabato, Domenica e festivi, a fronte di 35.00 lire al mese (più I.V.A.)
Rispetto all'attuale offerta, dunque, potrà navigare due ore e mezza in più al giorno in orario più comodo a fronte di 15.00 lire (più I.V.A.) in più al mese: una convenienza senza confronti già a partire da sei ore di navigazione alla settimana.
Per aderire a quest'offerta non deve fare nulla: automaticamente a partire dal 15 Aprile 2001 le saranno apllicate le nuove condizioni.
Qualora volesse richiedere la disattivazione dell'Opzione, può comunicare la sua volontà inviando disdetta scritta all'indirizzo Infostrada Servizio Clienti L@S - Via Lorenteggio, 257 - corpo F - 20152 Milano, oppure tramite fax al numero 02.30115100.
Questo è ciò che c'è scritto sulla lettera.
Ora mi viene da chiederVi, ma è possibile che io ho stipulato un contratto con Infostrada di durata 1 anno per un costo di 20.000 mensili e loro mi cambiano le condizioni del contratto come e quando vogliono.
Credo personalmente che la correttezza di un contratto stia nel rispetto dello stesso.
Accetterò queste condizioni solo dopo che stipulerò un nuovo contratto con questa società.
Tengo a precisare che nel mese di Ottobre venni a sapere da conoscenti che la quota dell'opzione Libero@Sogno per loro era di 35.000 + I.V.A. lire mensili. Per questo motivo mi preoccupai e chiamai immediatamente il 155 per chiedere se il mio contratto rimaneva valido oppure se dovevo pagare anch'io la nuovo quota, mi sentii rispondere dalla centralinista che chi aveva stipulato un contratto prima di quella nuova opzione avrebbe pagato per tutta la durata del contratto la cifra concordata cioè 20.000 lire al mese.
Infine Vi chiedo gentilmente di farmi sapere se esistono i presupposti per contestare la lettera di cui sopra e chiedere che venga rispettata la quota di lire 20.000 + I.V.A. fino a Settembre 2001.
Ultima considerazione, vorrei sapere se una società può estinguere un contratto senza avere parere favorevole del committente.
RingraziandoVi per la Vs. collaborazione e fiducioso di una rapida risposta colgo l'occasione per porgerVi i più cordiali saluti.
mi permetto di scriverVi nella speranza che potrete darmi delucidazioni in merito ad un problema che ho riscontrato con la società di telecomunicazioni Infostrada.
Rivolgo ad ognuno di Voi i miei più cordiali saluti e ringraziamenti per accogliere la mia perplessità su questo problema.
Nel Settembre 2000, precisamente il 09.09.2000, ho stipulato un contratto con Infostrada sia per i servizi vocali che per i servizi Internet ed in particolar modo su una opzione chiamata "Libero@sogno" che prevedeva una spesa di £20.000+I.V.A. mensile per ottenere un servizio che proponeva costi zero dalle ore 21.00 alle ore 8.00 dal Lunedì al Venerdì e costo zero 24/24 il Sabato e Domenica compresi i festivi.
Tengo a precisare che sulle clausole di contratto della società sopra indicata viene specificato che il contratto ha validità per 1 anno dopo di chè viene fatto il rinnovo per altri 12 mesi automaticamente.
In data odierna ho ricevuto da parte di Infostrada una lettera che secondo il mio modesto parere non può accogliere il mio consenso, poichè mi viene detto qui di seguito descritto:
Gentile Cliente,
la informiamo che a partire dal 15 Aprile 2001 l'opzione Libero@Sogno da Lei attivata sul suo contratto Pronto 1055 Infostrada varierà, adeguandosi all'offerta lanciata lo scorso ottobre 2000.
Dal 15 Aprile 2001 Libero@Sogno le consentirà di collegarsi al POP 1055411010 a costo zero a partire dalle 18.30 fino alle 8.00 dal Lunedì al Venerdì e tutto il giorno Sabato, Domenica e festivi, a fronte di 35.00 lire al mese (più I.V.A.)
Rispetto all'attuale offerta, dunque, potrà navigare due ore e mezza in più al giorno in orario più comodo a fronte di 15.00 lire (più I.V.A.) in più al mese: una convenienza senza confronti già a partire da sei ore di navigazione alla settimana.
Per aderire a quest'offerta non deve fare nulla: automaticamente a partire dal 15 Aprile 2001 le saranno apllicate le nuove condizioni.
Qualora volesse richiedere la disattivazione dell'Opzione, può comunicare la sua volontà inviando disdetta scritta all'indirizzo Infostrada Servizio Clienti L@S - Via Lorenteggio, 257 - corpo F - 20152 Milano, oppure tramite fax al numero 02.30115100.
Questo è ciò che c'è scritto sulla lettera.
Ora mi viene da chiederVi, ma è possibile che io ho stipulato un contratto con Infostrada di durata 1 anno per un costo di 20.000 mensili e loro mi cambiano le condizioni del contratto come e quando vogliono.
Credo personalmente che la correttezza di un contratto stia nel rispetto dello stesso.
Accetterò queste condizioni solo dopo che stipulerò un nuovo contratto con questa società.
Tengo a precisare che nel mese di Ottobre venni a sapere da conoscenti che la quota dell'opzione Libero@Sogno per loro era di 35.000 + I.V.A. lire mensili. Per questo motivo mi preoccupai e chiamai immediatamente il 155 per chiedere se il mio contratto rimaneva valido oppure se dovevo pagare anch'io la nuovo quota, mi sentii rispondere dalla centralinista che chi aveva stipulato un contratto prima di quella nuova opzione avrebbe pagato per tutta la durata del contratto la cifra concordata cioè 20.000 lire al mese.
Infine Vi chiedo gentilmente di farmi sapere se esistono i presupposti per contestare la lettera di cui sopra e chiedere che venga rispettata la quota di lire 20.000 + I.V.A. fino a Settembre 2001.
Ultima considerazione, vorrei sapere se una società può estinguere un contratto senza avere parere favorevole del committente.
RingraziandoVi per la Vs. collaborazione e fiducioso di una rapida risposta colgo l'occasione per porgerVi i più cordiali saluti.
Risposta ADUC
Per quanto concerne la contestabilita' o meno, dipende dal tipo di accordo contrattuale di riferimento. Se il servizio ha una durata minima, in tal caso non c'e' un periodo minimo di riferimento e conseguentemente le condizioni contrattuali possono essere modificate in termini liberi, purche' con adeguato preavviso, senza dover rispettare limiti prefissati.
A seconda del caso, potra' dunque recedere -in caso non apprezzi le condizioni- oppure potra' contestare il comportamento giudicato illegittimo (se il periodo minimo di durata fosse previsto), tramite raccomandata A/R e poi rivolgendosi al giudice di pace.
A seconda del caso, potra' dunque recedere -in caso non apprezzi le condizioni- oppure potra' contestare il comportamento giudicato illegittimo (se il periodo minimo di durata fosse previsto), tramite raccomandata A/R e poi rivolgendosi al giudice di pace.
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