Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
18 giugno 2007
Ho portato una fotocamera digitale guasta dal rivenditore. Mi è stato detto che, essendo nel secondo anno di garanzia, non può essere inviata direttamente in assistenza, ma sono io a dover chiedere un preventivo (versando una caparra...) al produttore e poi di portarlo al negozio. Qualora questo fosse troppo elevato, mi rimborserebbero con un buono acquisto pari al valore attuale della fotocamera (sceso nel frattempo da 250 euro a soli 50 euro). Ovviamente se il preventivo non è accettato perdo anche i soldi della caparra, quindi rischio di trovarmi con in mano un pugno di mosche. Ritenete corretta questa procedura? Che cosa posso fare per difendermi?
Davide, da Grusgliasco/Torino
Davide, da Grusgliasco/Torino
Risposta ADUC
Sicuramente e' un metodo che merita un elogio in quanto a fantasia per fregare il consumatore creandogli anche confusione. La legge dice cose diverse, e cioe' che quando il vizio di produzione si manifesta entro i due anni dall'acquisto e dopo i primi sei mesi dal medesimo acquisto, spetta all'acquirente dimostrare con perizia che si tratti di un vizio di tal fatta e di conseguenza il venditore deve procedere alla riparazione, e se questa non fosse tale, alla sostituzione o alla resa dei soldi. Qui le norme e come valersene: clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti