Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
3 maggio 2007
Nel 1994, mia moglie, all'ottavo mese di gravidanza, lamentando dolori di parto, si ricovera in ospedale e dopo 4/5 giorni di degenza, i medici durante il controllo, accertano la morte del feto in grembo. A questo punto denunciai il fatto alla magistratura, che a termine dell'indagine accuso tutti i medici del reparto ginecologico, di aver causato la morte interuterina del feto. Il processo penale si concluse con la prescrizione per decorrenza dei termini; mentre quello civile di primo grado si e' concluso con condanna dei medici al risarcimento dei danni a favore mio e di mia moglie, nonche' delle spese sostenute per il mio avvocato. DOMANDE: Considerato che all'epoca dei fatti, avevo altri due figli, di 10 e 7 anni, non spetta anche a loro un risarcimento danni morali ed affettivi o cosa del genere? E' giusto che il mio avvocato, non soddisfatto della parcella liquidata con sentenza dal giudice, pretendi la differenza da noi. In attesa di vostra risposta Cordialmente ringrazia.
Giuseppe, da Tortona
Giuseppe, da Tortona
Risposta ADUC
1. si, per questo dovra' essere iniziata una nuova causa civile;
2. la parcella liquidata in sentenza indica quanto la controparte dovra' pagare di spese legali, ma il suo avvocato potra' comunque richiedere una somma maggiore.
2. la parcella liquidata in sentenza indica quanto la controparte dovra' pagare di spese legali, ma il suo avvocato potra' comunque richiedere una somma maggiore.
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