Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
25 agosto 2006
Buongiorno, Vi scrivo per avere una consulenza in quanto temo di essere stata vittima di una truffa. L'anno scorso ho deciso di sposarmi ed ho iniziato a visionare vari ville per sceglierne una dove svolgere il tradizionale pranzo. Tramite internet ne ho trovata una di mio interesse, sono andata e vederla e l`ho prenotata pattuendo un prezzo di 1000 euro con un versando 300 euro come acconto e il saldo 7 gg prima del matrimonio che si svolgera' il 16 settembre 2006. La signora mi ha fatto firmare un contratto, del quale non mi ha rilasciato copia dicendomi che non era capace di usare la stampante ma che mi avrebbe inviato non appena tornava il figlio. Inoltre per l`acconto non mi e` stata rilasciata nessuna ricevuta, solo una dichiarazione scritta su un foglio. Ero rimasta d`accordo con l`affittuaria che sarei tornata a vederla verso luglio, assieme al catering per definire i dettagli. Nella zona a luglio c`e` stata una tromba d`aria e quando ho chiamato per fissare un appuntamento la signora mi ha chiesto di posticipare la visita per avere il tempo di sistemare il giardino. Ad agosto abbiamo richiamato per fissare l`appuntamento, che la proprietaria ha sempre rimandato trovando delle scuse. Nel frattempo ho notato che il sito internet non esiste piu`. Abbiamo richiamato il 17 agosto e la proprietaria ci ha chiesto di anticipare un ulteriore acconto di 400 euro perche` aveva sostenuto delle spese per sistemare la villa. Quando siamo finalmente riusciti ad ottenere un appuntamento abbiamo trovato la villa in condizioni al limite della decenza, non c`erano danni dovuti alla tromba d`aria ma mancava completamente l`igiene, la villa e` stata trascurata per lunghissimo tempo e la sala dove doveva svolgersi il pranzo era stata usata come ricovero di animali, quindi c`erano escrementi e un odore nauseabondo, i cuscini delle sedie erano bagnati e puzzavano di muffa, il giardino era trascurato, mancava l`erba sostituita dal fango e il vialetto d`entrata era impraticabile perche` la siepe l`aveva invaso, tanto che con la macchina non si passava, anche il parcheggio era impraticabile. Abbiamo chiesto alla signora rassicurazioni sul fatto che la villa potesse essere sistemata in 3 settimane, ma ci e` stato risposto che non poteva assicurarcelo, cosi` siamo stati costretti nostro malgrado a cercare un altra villa. Naturalmente dato lo scarso preavviso la nostra possibilita' di scelta era molto limitata, l`unica villa che abbiamo trovato libera costa circa 2000 euro in piu`. Ho chiesto alla proprietaria la restituzione dei 700 euro versati come acconto, ma lei mi ha risposto che avrei dovuto versarle anche il saldo finale di 300 euro, perche` la villa e` sua e fino al 16 settembre puo` farne cio` che crede, sostiene che sono io che recedo dal contratto e che le sto causando un danno. Ho repplicato che recedo solo perche` non ci sono le condizioni igieniche e sanitarie per poter svolgere un pranzo e che non mi e` stato garantito che per la data prevista sarebbe stato tutto sistemato, ma lei insiste che non mi viene assicurato neppure il contrario e che quindi dovrei aspettare quella data per eventualmente recedere. A questo punto vi chiedo come tutelarmi, nel senso che essendo un abitazione privata posso chiedere alla mia ASL di andare a verificare le condizioni igieniche? Sicuramente non posso aspettare il giorno stesso del matrimonio per verificare se il luogo e` adatto o meno allo svolgimento della cerimonia. Il catering mi ha detto che quest`anno sono stati gia` disdetti diversi matrimoni, il sospetto e` che la villa venga lasciate in quelle condizioni appositamente, per incassare gli acconti senza sostenere nessuna spesa. Posso chiedere la restituzione di quanto versato? Posso denunciare alla guardia di finanza il fatto che non sia stata emessa fattura? A chi posso rivolgermi per avere assistenza legale?
Federica, da Paese
Federica, da Paese
Risposta ADUC
Lei puo' recedere solo nei termini previsti dal contratto (se sono previsti). Se lei ha versato una caparra, e' possibile che possa recedere perdendo solo quella caparra. Comunque deve in tutti i modi leggere il contratto. Per quanto riguarda la ricevuta dell'acconto, anche se scritta su un fazzoletto di carta, e' valida in un'aula di tribunale nel momento in cui fosse negato il pagamento dell'acconto (basta che vi sia la firma). Le consigliamo di fare cosi': Invii una lettera di messa in mora alla signora in cui spiega nel dettaglio come sono andati i fatti e le condizioni del luogo. Spieghi anche che rispetto a cio' che era stato pubblicizzato via internet e poi con la sua prima visita si e' rivelato diverso da cio' che invece si sta verificando a pochi giorni dal suo matrimonio. Chieda copia del contratto entro e non oltre X giorni. Chieda di poter visionare la villa prima del saldo finale, ovvero 77gg prima del 16 settembre.
Poi minacci quanto segue: se in quella occasione non trovera' la villa in condizioni decenti, lei richiedera' la restituzione degli acconti fino ad allora versati, la risoluzione del contratto e andra' in causa per ottenere il risarcimento del danno: clicca qui Si procuri piu' prove possibili (foto, testimonianze, ecc.) sulle condizioni della villa.
Poi minacci quanto segue: se in quella occasione non trovera' la villa in condizioni decenti, lei richiedera' la restituzione degli acconti fino ad allora versati, la risoluzione del contratto e andra' in causa per ottenere il risarcimento del danno: clicca qui Si procuri piu' prove possibili (foto, testimonianze, ecc.) sulle condizioni della villa.
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