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Cara ADUC

Lettera del consumatore

3 agosto 2006
Domanda 3 agosto 2006
Gentili Signori Aduc. Da ormai molti mesi sto cercando un tabacco da pipa, il Captain Black, che fa parte del cartello gestito dal Monopolio quindi dovrebbe essere distribuito regolarmente in tutte le tabaccherie d'Italia ma non si capisce per quale motivo non si trova piu'. E gia' questo potrebbe essere un motivo di protesta sul fatto che posso anche accettare il monopolio di Stato sui tabacchi ma non certo che da un momento all'altro sparisca senza nessun preavviso un tabacco legalmente distribuito. In mancanza di una soluzione chiesi un paio di mesi fa ad una ditta americana di farmi spedire un piccolo quantitativo di tabacco grezzo che era usato per la produzione del Captain Black, fermo restando che avrei pagato tutte le spese previste per lo sdoganamento in Italia, anche se mi avessero portato a spendere cifre molto superiori rispetto a quelle spese dal tabaccaio in Italia. Per farla breve, il pacco e' stato spedito il 26 maggio e non e' mai arrivato. La ditta americana mi ha restituito i soldi della merce ma non quelli delle spese di spedizione. Inoltre la stessa mi fa sapere che, dato che sono stati riscontrati molti casi simili al mio nelle spedizioni internazionali, il servizio postale americano Global Express, dal primo giugno 2006 ha emanato la seguente direttiva verso il cliente (traduco dall'inglese ma ho comunque il testo originale): <<Si comunica che siamo responsabili dei pacchi fin quando essi lasciano le nostre sedi. Forniremo prova che essi hanno lasciato le nostre sedi e nient'altro. Se essi risultano persi durante il tragitto o trattenuti dalla dogana non verra' effettuato alcun rimborso. E'responsabilita' del cliente determinare se il prodotto comprato si puo' importare legalmente nel suo territorio>>. Fermo restando che la mia spedizione e' avvenuta il 26 maggio 2006 e non il primo giugno, vorrei capire se ho diritto o meno ad essere rimborsato anche delle spese di spedizione in quanto:
1) Per l'appunto la spedizione e' avvenuta prima del primo giugno quindi le poste americane non avrebbero dovuto trattare la stessa applicando questa 'policy' in maniera retroattiva. Il pacco risulta uscito dalla sede di partenza delle poste US e poi non ne si ha piu' notizia.
La ditta mittente ha fatto ulteriori indagini e alla fine il pacco e' risultato 'perso' ('lost').
2) Il pacco non risulta essere stato bloccato dalla Dogana Italiana perche' interpellando le Poste Italiane risulta non essere mai arrivato. Quindi con molta probabilita' non e' mai uscito dagli USA.
Le poste Italiane e Americane hanno detto che e' il mittente che deve chiedere un indagine sul pacco, ma la ditta mittente ha chiesto questa indagine ed il pacco risulta perso. La ditta si e' comportata a mio avviso molto seriamente rimborsandomi la merce, non ritengo invece un comportamento serio quello delle poste americane che, fino a prova contraria non dimostrata, hanno a mio avviso, stando cosi' le prove, la totale responsabilita' della perdita del mio pacco. Come posso fare per rivalermi sulle poste Americane per ottenere il rimborso delle spese di spedizione?
Mino, da Roma

Risposta ADUC
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