Mercoledì 10 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 settembre 1999
Domanda 20 settembre 1999
20-Sett-99
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............ATTENZIONE NELLA COMUNICAZIONE PRECEDENTE IL TELEFONO ERA ERRATO!!! In data 17/09/1998 ho sottoscritto un abbonamento a TIN per accedere ad internet. Nelle causole del contratto era prevista la disdetta attraverso una raccomandata 30 giorni prima della scadenza. Il mio abbonamento scadeva il 17/09/1999 e per disdirlo avrei dovuto inviare raccomandata prima del 17/08/99. I primi giorni di settembre Tin (Telecom Italia Network) ha iniziato a pubblicizzare un loro nuovo tipo di abbonamento GRATUITO "Club-Net". Considerando che il mio vecchio abbonamento e' a pagamento (200.000 lire l'anno) ho ritenuto che la nuova proposta della TIN fosse piu' conveniente per le mie esigenze e in data 10/09/1999 ho inviato raccomandata per disdire l'abbonamento specifiando che il motivo del mancato rinnovo e del ritardo nella comuncazione della disdetta dipendeva dal fatto che la TIN stessa aveva messo sul mercato solo in quei giorni un pacchetto piu' interessante per le mie esigenze. Non essendo ancora arrivato a scadenza (anche se era trascorso il mese richiesto per la disdetta), credevo di essere in tempo per evitare il rinnovo.
La TIN sostiene che, essendo arrivata dopo i 30 giorni, non e' in grado di accettare la mia disdetta. Cosa posso fare per evitare di spendere 200.000 lire per un servizio che ora viene offerto gratuitamente? Vi ringrazio per ogni informazione utile che potrete fornirmi,
cordiali saluti

Risposta ADUC
Come lei aveva giustamente detto, il recesso andava esercitato entro i 30 gg. Non esiste alcuna ragione (salvo che Tin decida di volerle venire incontro) per la quale questo termine non debba venire rispettato. E' una questione contrattuale, che non e' possibile gestire in altro modo. C'e' un foglio scritto e va rispettato. Inoltre, non si tratta dello stesso servizio, ma di un servizio (pur simile) che pero' e' diverso ed ha altre caratteristiche. Sicuramente (nonostante alcuni fastidiosi obblighi contrattuali) questo tipo di nuovo servizio e' piu' economico e dunque piu' vantaggioso, ma cio' non toglie che lei non poteva usufruirne perche' era legata ad un tipo diverso di servizio. Altri sono stati piu' fortunati ed avranno tutto il tempo per disdire: pero' prima o poi doveva esserci l'avvio in commercio. E non e' giusto disporre la variazione automatica.
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