Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 marzo 2006
Domanda 7 marzo 2006
Vi invio la presente mail al fine di poter da Voi ottenere un parere circa un problema occorsomi mentre, in data 04112005 con la mia autovettura mi accingevo a raggiungere il mio posto di lavoro.
Percorrendo la ex s. s. 114 e giunto quasi a destinazione eseguivo una manovra di sorpasso nei confronti di un veicolo che mi precedeva e che, non mantenendo la destra, mi costringeva ad allargare leggermente la mia traiettoria.
Faccio presente che nel suddetto tratto di strada vi e' la presenza di uno spartitraffico che, di fatto, m'impediva di poter invadere la corsia opposta.
Giunto in corrispondenza del mio luogo di lavoro, accedevo all'interno del posteggio custodito riservato ai dipendenti per parcheggiare la mia auto e, effettuata la manovra, scendevo dalla stessa. In quel momento venivo raggiunto da un signore il quale, con fare minaccioso, ed a distanza di una decina di metri, si presentava a me come agente di Polizia mostrandomi velocemente un tesserino.
Lo stesso mi accusava, a voce alta ed in maniera visibilmente alterata, di essere un pazzo e che, con la mia guida, avrei potuto "ammazzare lui e la sua famiglia" e nel frattempo provvedeva ad annotare, su un comune pezzo di carta, il numero di targa della mia auto.
Incurante della paura e dell'angoscia arrecatami con il suo fare intimidatorio, mi intimava di favorirgli i documenti e, impassibile alle mie richieste di spiegazioni, mi comunicava che avrei ricevuto comunque un verbale a casa.
Fatto questo s'incamminava velocemente per raggiungere la sua auto in sosta poco distante dal parcheggio. Alle mie continue richieste di conoscere, quantomeno, il suo nome lo stesso mi rispondeva che lo avrei saputo solo all'atto del ricevimento del verbale stesso.
In data 0722005 ricevevo, infatti, al mio domicilio un verbale che, con riferimento a quanto sopra, mi contestava le seguenti infrazioni al c. d. s.:.
. Art. 141 comma 8.
. Art. 148 comma 15 .
. Art. 148 comma 16.
In totale mi viene richiesto il pagamento in misura ridotta Euro 287,69 e mi vengono decurtati dalla mia patente di guida n° 18 punti.
Non volendomi dilungare con la narrazione dei fatti e ritenendo, a mio modo di vedere, ingiusta nel merito e nel metodo la sanzione inflittami, Vi chiedo se sussistano i termini per un ricorso al Giudice di Pace eo eventuali azioni da intraprendere in mia difesa.
Vi ringrazio anticipatamente.
Giuseppe, da Siracusa

Risposta ADUC
Non ci fornisce, in realta', i presupposti in base ai quali intenderebbe contestare la multa. Possono esserci, in generale, motivi che riguardano la questione di merito (fatti confutabili, con prove o testimonianze) oppure irregolarita' del verbale (mancanza dei motivi del mancato fermo, visto che la contestazione non risulta comunque notificata subito, etc.). L'episodio che ci descrive non influisce in tal senso ne' inficia -di per se'- la validita' del verbale (andrebbe visto cosa risulta scritto in merito alla rilevazione dell'infrazione e -ripetiamo- valutata la motivazione del mancato fermo). Questi documenti potranno aiutarla ad approfondire:
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