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Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 febbraio 2006
Domanda 8 febbraio 2006
Ho una Citroen Evasion diesel di 4 anni, dallo scorso luglio accade che all'improvviso l'auto perde potenza e si spegne, per poi riaccendersi dopo pochi minuti. L'ho portata da 2 diverse concessionarie Citroen e nessuna delle due ha capito da cosa dipende, mi hanno cambiato la pompa, il filtro del gasolio e altre piccole cose ma inutilmente. Dai controlli fatti con i loro computer risulta tutto in ordine eppure continua a spegnersi (ed e' una cosa pericolosissima, ieri mi e' capitato in autostrada dove non c'era la corsia d'emergenza). Il loro consiglio e' cominciare a cambiare dei pezzi (non dico a caso ma quasi), ma questo comporta tempi, rischi ulteriori e costi senza certezza di risolvere il problema. Forse dovrei rivolgermi alla filiale Citroen e chiedere che si facciano carico loro del problema perche' a questo punto ritengo che sia un difetto di fabbrica. Come mi consigliate di agire? Grazie.
Riccardo, da Milano

Risposta ADUC
Purtroppo non vi sono molte strade, e quelle possibili non sono facili da percorrere. Visto il tempo decorso dall'acquisto, o si attiene ai termini della garanzia contrattuale del produttore (se ancora valida) o rimane solo la possibilita' di sostenere che possa trattarsi di un vizio di tale natura da dover essere ritenuto conoscibile dal produttore al momento della messa in commercio. Innanzitutto e' necessario un parere professionale di un tecnico di fiducia che rilevi la natura, la gravita' e l'origine del problema. In seguito, per poter sostenere che il problema derivi da un difetto di fabbricazione conosciuto o conoscibile dal produttore al momento della messa in commercio, occorrera' l'ausilio di un tecnico perito. Conseguentemente, ipotizzando la volontaria immissione sul mercato di un prodotto difettato, si sarebbe nel campo dell'illecito il cui termine prescrizionale e' di 5 anni. Su questa base, con l'aiuto di un legale, si potra' pertanto procedere a contestare facendo causa presso un giudice di pace. Ovviamente tutti questi passaggi sono inutili se il produttore le viene incontro. Le consigliamo comunque di agire ufficialmente. Prima di tutto si consulti con un meccanico amico e cerchi conferma alla sua tesi. Anche in base alle sue indicazioni, invii una raccomandata A/R di messa in mora in cui intima la risoluzione del problema (sia gentile, ma rispetti lo schema linkato): clicca qui
Se non dovessero accogliere le sue richieste, o coinvolge un perito ufficiale e avvocato, oppure si limita a tentare (da solo) una conciliazione al giudice di pace.
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