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Cara ADUC

Lettera del consumatore

19 gennaio 2006
Domanda 19 gennaio 2006
La Regione Campania sta inviando in queste settimane a migliaia di Casertani, e non solo, una valanga di "avvisi bonari" per tasse di possesso di auto e motocicli, la cosiddetta vecchia tassa di circolazione, relativi soprattutto alle annualita' 2000, 2001 e 2002. La procedura e' quanto meno dubbia e non appare corretta, per cui va senza dubbio verificata e, ove necessario, contestata. Il Comitato Civico di Pignataro Maggiore, attese alcune verifiche per il caso in esame, intende segnalare alla trasmissione televisiva "Mi manda Rai Tre " i casi eclatanti che fanno supporre che la Regione Campania ha proceduto alla cieca, anche in relazione alla mole degli avvisi emessi, per il fatto che si potrebbe evincere che o siamo tutti evasori o qualcosa non ha funzionato nei sistemi informatici di rilevazione. La legge n. 53/83 impone una prescrizione triennale per cui la Regione non puo' pretendere tributi prescritti, e procedere a tappeto senza alcuna verifica, inviando avvisi di pagamento anche a chi ha radiato il veicolo, a chi ha gia' pagato o addirittura a chi non ha mai iscritto il veicolo presso i pubblici registri, il cui pagamento, per effetto di quella iscrizione, sarebbe dovuto integralmente, come nel caso accaduto al sig. Di Nuccio Oreste di Calvi Risorta, il quale si appresta a presentare ricorso alla competente Commissione Tributaria. Le regole vanno rispettate da tutti, Regione Campania compresa, giacche' l'art. 5, comma 51, del D.L. n. 953/82, recita: "L'azione dell'Amministrazione finanziaria. si prescrive con il decorso del terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il pagamento". Quindi, il termine per il recupero della tassa in questione e' quello triennale, come del resto ha confermato anche la Cassazione. La Corte Costituzionale, inoltre, con la sentenza n. 311 del 15/10/2003, ha dichiarato illegittime le eventuali proroghe disposte da leggi regionali, osservando che il legislatore, pur attribuendo alle Regioni il gettito della tassa, non ha tuttavia sostanzialmente mutato gli altri elementi costitutivi del tributo. L'inghippo, pero', sta in un "codicillo" della finanziaria del 2003, laddove l'art. 37 del D.L. n. 269 del 30/09/2003, convertito nella legge n. 326/2003, successivamente modificato dall'art. 2, comma 37, della legge n. 350/2003, la legge finanziaria 2004, ha prorogato al 31/12/2005 i termini per il recupero della tassa automobilistica scaduti tra la data di entrata in vigore del provvedimento, ovvero tra il 2/10/2003 ed il 31/12/2005. La beffa sta comunque nel fatto che anche la proroga e' scaduta lo scorso 31 dicembre 2005. Viviamo certamente in un mondo di incertezze e oggi non resta che sperare nelle associazioni dei consumatori perche' impugnino la norma che si appalesa illegittima a tutela gli interessi dei contribuenti.
Il Comitato Civico

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